Intervista Maradona, il Pibe de Oro parla a 360°: “La droga? Il mio più grande errore. Icardi è un traditore. Su Rocio…”

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui

Intervista Maradona, il Pibe de Oro parla a 360°.

Intervista Maradona

Intervista Maradona, il Pibe de Oro parla a 360°

Diego Armando Maradona ha rilasciato una lunga e interessante intervista ai microfoni di Maurizio Costanzo nel corso della trasmissione “L’intervista” andata in onda nella seconda serata di ieri su Canale 5. Ecco le parole del Pibe de Oro che ha trattato moltissimi temi:

A cosa deve il soprannome e
l Pibe de Oro?

“Il soprannome nasce a Napoli, prima ero “pelusa” per via della folta chioma di capelli. Poi sono diventato el Pibe de Oro per tutto quello che ho fatto, soprattutto perché sono stato acquistato dal Barcellona quando sembrava quasi impossibile. Volevo andar via, ma non c’erano squadre che potevano comprarmi: il Napoli invece ha fatto il miracolo…”.

Quando ha capito di essere Maradona?

“A 19 anni ho vinto la Coppa del mondo juniores in Giappone e in quel momento ho capito che, con la mia forza e con gli allenamenti quotidiani, avrei potuto fare di più in una squadra più forte. Sin da quando ero piccolo volevo solo il pallone, non pensavo ad altro”.

Cosa ricorda della sua infanzia?

“Dormivamo tutti nella stessa stanza, non avevamo la tv e mangiavamo in un posto vicino ai letti. Papà ha fatto un miracolo nel dare da mangiare a tutti noi. Ho capito a 12-13 anni che la sera mia madre soffriva di mal di pancia perché voleva mangiassimo di più noi e meno lei”.

Cosa ricorda dei suoi genitori?

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“Mi mancano tanto. Non abbiamo mai avuto giocattoli, solo amore, tanto amore. Quando guardavamo i ragazzi che avevano la bici, l’auto o il pallone più bello, pensavamo che sarebbe stato bello avere tante cose, ma alla fine sorridevamo lo stesso perché avevamo l’affetto dei nostri genitori. Non c’era invidia”.

Suo padre è morto nel 2015, ha avuto rapporti fino alla fine con lui?
“Sì, anche se ho legato più con mamma: le raccontavo tutto ed era la mia prima tifosa. Papà non aveva il tempo di fare l’ amico. Se lo avesse fatto, non avrebbe avuto il tempo per dormire dato che si alzava alle 4 del mattino per andare in fabbrica e tornava alle 5 del pomeriggio”.

Napoli le è rimasta nel cuore?

“Sì e continua ad esserlo perché mi ha dato la possibilità di tornare a giocare a grandi livelli, competendo con le squadre del nord. Ho fatto cose che altri non volevano fare, ringrazio il sinistro, ma anche il mio destro “.

 

Quando fu acquistato a Roma  si disse che era una mossa del governo per far distrarre la città di Napoli dai problemi di tutti i giorni. 

“Durante la conferenza stampa di presentazione, un giornalista francese disse che mi aveva pagato la camorra, però questa storia è più bella. La camorra voleva solo che noi calciatori regalassimo alla città lo scudetto, si comportavano con noi in maniera diversa dalle persone comuni”.

Ha avuto moltissime donne.

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“Sì, però sono sposato solo con Claudia. Ho avuto tanti figli. Diego Armando volevo vederlo sempre, ma poi mi fermavo prima di farlo. Quando l’ho conosciuto mi sono innamorato perché è uguale a me. Ora lui è con me, lavora con me, sta vicino a me. Tutto andrà ai miei figli, vorrei unire tutta la mia famiglia”.

Attualmente è innamorato?

“Sì, sono tremendamente innamorato. Rocio è molto giovane, ha 26 anni.  L’ho incontrata per strada ed ho cercato di conoscerla: le ho fatto l’occhiolino, l’ho invitata a mangiare un gelato e lei ha rifiutato. Poi ho spiegato ad un amico che questa ragazza mi piaceva moltissimo e così siamo andati a mangiare insieme e alle feste per dieci giorni, finché non è arrivato l’amore”.

A che età ha iniziato con la droga?

“Avevo 24 anni quando ho iniziato con la droga. Ero a Barcellona. È stato l’errore più grande che ho fatto nella mia vita. Mia figlia mi chiedeva di vivere per lei quando ero in coma. Ringrazio Dio perché mi ha svegliato, perché ha ascoltato mia figlia”.

Come vanno i problemi con il fisco?

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“Erano gli altri ad occuparsi del mio contratto, non io. Ogni volta che arrivo in Italia mi tolgono di tutto, ma Ferlaino cammina tranquillamente per Napoli, l’ho visto e non capisco perché.Anche Alemao e Careca avevano lo stesso problema perché avevano firmato col Napoli lo stesso contratto che avevo firmato io, ma se la prendono solo con me. Se qualcuno riesce a spiegarmi il motivo mi fa un piacere, così risolviamo tutto. Ora stiamo parlando con Equitalia, è impossibile che io, dopo aver lasciato la vita a Napoli, non posso fare più niente in Italia”. 

Parliamo di alcuni suoi colleghi: Icardi e Pelè?

“Icardi sarà anche un grandissimo calciatore, ma Batistuta vale dieci Icardi. L’argentino però è un traditore, non può andare a cena con Maxi Lopez e poi sposarsi con la moglie dell’amico. Quello che ha fatto a Maxi Lopez nella vita si paga. Pelè invece è stato grande, non mi piace litigare con lui”.

Sogna mai di essere in uno spogliatoio e di entrare in campo con la folla che lo acclama?

“Vorrei continuare a giocare, se Dio mi facesse ritornare ad avere 25 anni e potessi giocare a calcio, sarei l’uomo più felice del mondo, ma il tempo passa e allora mi diverto giocando con mio nipote, con mio figlio e coi miei amici”.

 

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