Michele de Gli Autogol a SuperNews: “Juve in calo ma nulla è perso. Scudetto Roma o Napoli”

Pubblicato il autore: Mattia Emili Segui

autogolSono sicuramente il trio comico del momento: dopo aver spopolato sul Web con i loro video e le loro parodie sul mondo dello sport, adesso stanno vivendo una seconda fase della loro carriera divisi tra televisione, radio ed eventi live. Chiunque, adulti, ragazzi, bambini appassionati di sport avranno almeno una volta ascoltato una loro imitazione: loro sono Gli Autogol. La redazione di Supernews ha avuto il piacere di contattare uno degli ideatori del trio, Michele Negroni (al centro nella foto, imitatore tra gli altri di Conte, Allegri e Buffa).

Un grande successo arrivato quasi per caso, qual’è la vostra storia e la vostra evoluzione?
E’ iniziato tutto per gioco, tra i banchi di scuola ai tempi delle superiori. Con Alessandro (uno dei componenti ndr.) eravamo compagni di classe e ci divertivamo ad imitare amici e professori, poi abbiamo formato un gruppo di teatro e cabaret, cominciando a fare degli spettacoli ed esibendoci sui palchi di Pavia. Nel 2008 siamo approdati a Radio Ticino Pavia, l’emittente locale, dove abbiamo cominciato a condurre una trasmissione nostra, caratterizzata dalle imitazioni di alcuni personaggi del mondo del calcio. Proprio all’interno del programma radiofonico si è venuto a creare il format degli Autogol, con le prime scenette. Il vero salto è avvenuto quando abbiamo messo alcuni spezzoni della nostra trasmissione sul Web: pian piano vedevamo che i nostri video giravano e venivano apprezzati, così abbiamo spinto verso quella direzione per farci conoscere. Sempre più costantemente gli spezzoni delle nostre imitazioni in radio sono stati caricati su YouTube e grazie anche ad alcune pagine e forum sul Web il numero dei nostri fans è cominciato a crescere in modo esponenziale.

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Dopo di chè siete apparsi anche sul piccolo schermo…
Si, parallelamente a questo successo sul Web ci siamo tolti anche altre belle soddisfazioni, professionali e non: abbiamo condotto la trasmissione “Flop Calcio” a Telelombardia, poi è stata la volta di Gazzetta Tv con “Autogol News”; oltre a questo siamo approdati anche nelle frequenze nazionali grazie a Radio 105, dove lavoriamo tutt’ora. Le esperienze più recenti sono state le apparizioni a “Tiki Taka”, dove abbiamo stretto un ottimo rapporto con Pierluigi Pardo anche al di fuori del programma e attualmente siamo ospiti fissi alla “Domenica Sportiva” su Rai 2.

In questa vostra avventura avete avuto degli esempi a cui ispirarvi?
Personalmente sono cresciuto guardando Aldo, Giovanni e Giacomo, a cui siamo legati un po’ tutti e tre. Mi ha influenzato molto anche il grande Paolo Villaggio, visto che quando ero bambino conoscevo tutti i film di “Fantozzi” a memoria: sicuramente anche grazie a lui mi sono appassionato alla comicità. Tra i grandi comici apprezzo Benigni, mentre altri nel mondo della tv che mi hanno coinvolto particolarmente sono stati la Gialappa’s, Crozza e De Luigi.

Qual’è il personaggio o la parodia a cui sei più legato?
La parodia più importante per gli Autogol è stata quella di Antonio Conte, perchè è stata la prima ad essere apprezzata su ampio raggio ed è anche quella più duratura. Ho iniziato ad imitarlo 4 anni fa e nonostante sia passato tutto questo tempo è un personaggio che non ha ancora stancato: grazie anche allo stesso Conte siamo riusciti a tenere aggiornato il suo personaggio e renderlo sempre di attualità. E’ stato importante, per alimentare le nostre parodie, anche il suo passaggio alla Nazionale e il continuo confronto con l’attuale allenatore della Juventus Allegri. Il mio personaggio preferito in assoluto è invece quello di Federico Buffa, che secondo me è stato il più riuscito soprattutto come testi. Una parodia che sta andando molto di moda in questo periodo è quella di Guido Meda, un’imitazione molto trasversale che piace anche a chi non segue il calcio.

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Ci sono invece dei nuovi personaggi che avete in mente di fare?
Nel mondo dello sport vorremmo sviluppare la figura di Roberto Mancini, anche se non è così facile da imitare perchè non ha dei veri e propri tratti marcanti su cui caratterizzare una parodia. Stiamo introducendo pian piano anche dei personaggi al di fuori dello sport come Renzi, Ligabue e Mika. Mentre in radio facciamo queste imitazioni già da un po’ di tempo, sul Web è più difficile che abbiano successo perchè il nostro pubblico è composto maggiormente da appassionati di calcio e di sport, ma ci stiamo comunque lavorando. Vogliamo sempre di più coinvolgere anche persone al di fuori dell’universo sportivo.

Dopo i grandi successi in Radio, Tv e Web, qual’è il vostro prossimo obiettivo?
Siamo ancora all’inizio per cui dobbiamo consolidarci a livello nazionale. Stiamo lavorando intorno alla possibilità di portare a teatro o a cabaret, dove risiedono le nostre radici, una trasposizione degli Autogol dal vivo. Vorremmo proporre sul palco le nostre parodie con uno spettacolo comico.

Da tifoso Juventino, cosa ne pensi della crisi della bianconeri e di questo pessimo avvio di campionato?
Credo sia stato un calo fisiologico, in quanto si è cambiato molto rispetto all’anno scorso. Nella stagione passata Allegri ha proseguito un po’ il lavoro che aveva fatto Conte nelle annate precedenti ed è stato bravo ad aggiustare alcune cose senza arrecare stravolgimenti, così da portare a termine un percorso già avviato dal suo predecessore. Quest’anno invece abbiamo perso la spina dorsale composta da Pirlo, Vidal e Tevez, dei leaders sia in campo che fuori. Il vero errore è stato quello di non sostituire l’Apache con un top player già affermato, dato che Dybala è ancora giovane e Mandzukic non offre le stesse garanzie. Per la ricostruzione ci vuole del tempo: io ho fiducia in Allegri e nella squadra attuale, perciò ci sono tutti i presupposti per fare bene. Poi se la stagione non dovesse terminare nel migliore dei modi dovremmo accettare il verdetto: veniamo da 4 scudetti consecutivi e non si può sempre pretendere di vincere.

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Per concludere, chi credi possa vincere lo scudetto?
Quest’anno Roma e Napoli hanno un’occasione d’oro, se non dovessero vincerlo quest’anno sarà poi difficile farlo in futuro. L’Inter la vedo leggermente indietro nella corsa al tricolore, è si molto cinica ma finora è stata anche aiutata dalla buona sorte. La squadra di Garcia è la grande favorita ed è in un certo senso obbligata a vincere per l’importanza della piazza e per la pressione dei tifosi , dovuta all’astinenza di titoli che dura ormai da molto tempo.

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