Niang al Watford, intesa sul prestito tra il Milan e gli inglesi

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui
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Niang, fischiato dai tifosi,si sfoga sui social

Le strade del Milan e di Mbaye Niang si dividono nuovamente (dopo i prestiti a Montepellier e Genoa). L’esterno francese di origini senegalesi dopo un buon avvio di stagione è ripiombato nel torpore che aveva accompagnato le sue precedenti esperienze rossonere.

La sua prossima destinazione sarà il Watford (è partito questa mattina alla volta di Londra per sottoporsi alle visite mediche, dopodiché verrà ufficializzato il tutto), club di Premier League gestito dalla famiglia Pozzo (già proprietari dell’Udinese) e allenato da Mazzarri. Il dilemma riguarda però il futuro, visto che la formula di questa cessione è decisamente strana. Gli inglesi hanno prelevato il calciatore in prestito oneroso (500mila euro da versare subito ai rossoneri) e potranno esercitare a giugno il diritto di riscatto a 18 milioni.Un diritto che diventerebbe obbligo qualora Niang riuscisse a realizzare almeno dieci reti nei restanti diciassette incontri del campionato inglese. Dunque sono diverse le incognite da decifrare, ma al momento è stata trovata la soluzione più giusta, visto che tra le parti in causa non c’era più la stessa alchimia di qualche mese fa.

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Non è quindi da escludere che il calciatore possa tornare all’ombra della Madonnina, ma nel caso dovrà farlo con un atteggiamento diametralmente opposto a quello palesato in queste ultime settimane. Il rapporto con il tecnico Montella si era ormai deteriorato e dopo il duro confronto post sconfitta con il Napoli non si poteva fare diversamente.Ora Niang dovrà rimettersi in gioco e riprendere ad esprimersi come ha fatto fino a qualche tempo fa, quando sembrava uno dei pilastri del Milan attuale e del futuro. Poi il regresso, così come ha dichiarato qualche giorno fa l’allenatore rossonero nella conferenza stampa antecedente il confronto di Coppa Italia con la Juventus. L’aspetto su cui dovrà lavorare maggiormente è senz’altro quello psicologico, in modo tale da potersi esprimere al meglio in campo con maggiore continuità di prestazioni positive.

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