Ocampos e Deulofeu, le speranze del Milan parlano spagnolo

Pubblicato il autore: Valerio Nisi Segui

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Il Milan ha cambiato tutto sulle fasce. Fuori Niang per scelta tecnica, Bonaventura per infortunio, la speranza dei tifosi è nei nuovi acquisti Ocampos e Deulofeu

Ocampos e Deulofeu. Se non fosse stato chiaro Vincenzo Montella aveva bisogno di un paio di esterni per il suo Milan, e un paio d’esterni sono arrivati. Certo, a tempo determinato. Entrambi infatti arrivano a Milano con la formula del prestito secco fino al 30 giugno. Cinque mesi per conquistare il Milan e per volare sulle fasce. Potrebbero essere pochi, ma questo Milan, questa società, questa assurda situazione della quale parliamo da un paio d’anni, non hanno lasciato altra alternativa.

Anzi, verrebbe quasi da dire che almeno questa volta si sono evitati i parametri zero di 35 anni. Ocampos e Deulofeu sono due autentici talenti, giovani, molto giovani. Certo, nel tempo forse hanno leggermente disatteso le aspettative ma parliamo sempre di due ragazzi nati nel 1994. Ocampos in Argentina, Deulofeu in Spagna. Questo Milan sulle fasce è sempre più ispanico.

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Partito Niang, approdato al Watford alla corte di Walter Mazzarri (anche qui in prestito), il Milan ha dovuto coprire nuovamente quei piedi che in qualche modo restavano sempre fuori da una coperta fin troppo corta. Suso sulla fascia destra ha praticamente giocato sempre. Nessuna alternativa per lo spagnolo ex Liverpool, fatta eccezione per Honda, da sempre inventato esterno, lui che, invece è un trequartista. Sulla fascia sinistra invece il jolly rossonero, il vero fuoriclasse di questa squadra, Jack Bonaventura, ha dovuto fare la spola tra mediana, trequarti e fascia, cercando di sopperire a mancanze tecniche fin troppo evidenti. Riuscendoci egregiamente.

Quasi per una legge di compensazione, due giocatori dai piedi buoni entrano e uno esce, probabilmente fino a fine stagione. La partita di Udine, oltre a far tornare il Milan a casa senza neanche un punto, ha sancito un verdetto impietoso per Giacomo Bonaventura. Una lesione al tendine dell’adduttore che deve essere operata, tempo di recupero stimato: 4 mesi. Se tutto va bene. L’operazione sarà eseguita domani in Finlandia, dal dott. Sakari Orava, lo stesso che operò i tendini d’Achille di Beckham e De Jong. In bocca al lupo Jack!

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Se Montella aveva pensato di schierare il numero 5 rossonero in mediana, con uno dei due nuovi esterni largo a sinistra, non lo potremo sapere. Sarebbe stato probabilmente il modo più efficace per giocare un po’ più la palla come piace al tecnico campano, ma per una questione di fatalità anche questa volta non sarà possibile.

Bisognerà continuare a tirare la coperta da destra a sinistra, sperando che la sorte non si accanisca sugli infortuni rossoneri. Ocampos, nelle poche apparizioni al Genoa, non ha fatto male. Ha pagato anche un infortunio fastidioso ad inizio stagione, ma al rientro il suo apporto al Grifone è stato apprezzabile. 13 presenze e 3 gol per l’argentino che, al momento, sembra il più adatto a sostituire Bonaventura a sinistra. È esattamente quello il suo ruolo, e poi appare più in forma di Gerard Deulofeu, tenuto in tribuna da Ronald Koeman per quasi due mesi. Il tecnico olandese dell’Everton non vedeva di buon occhio il capitano dell’under 21 spagnola. Deulofeu deve recuperare il ritmo partita, carenza che, ovviamente, si è percepita a Udine.

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In una situazione del genere però il Milan non può aspettare. Gennaio è stato un mese infernale per il Diavolo, denso di impegni, pochi punti e diversi errori che hanno minato un po’ la tranquillità di un gruppo che aveva fatto della convinzione il suo credo. E la classifica non è più così ridente come un mese fa. Ocampos e Deulofeu servono come il pane, da subito. Anche perché, e anche questo era prevedibile, il calo di Suso priva adesso il Milan della sua unica fonte di gioco. Sempre in assenza del buon Bonaventura.

Ocampos e Deulofeu. Le speranze esterne del Milan parlano spagnolo, si spera soprattutto con i piedi…

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