Perché non segni Sampdoria? Cercando il gol perduto

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui

Giampaolo
Alla ricerca del gol perduto
. Nella Sampdoria, in procinto di affrontare l’Atalanta c’è da affrontare il problema del gol che non arriva. Sono 22 le reti segnate dai blucerchiati in queste 20 giornate, troppo pochi per poter fare un salto di qualità, senza tenere conto che tre di queste arrivano da disgrazie altrui (Campagnaro, Izzo e Hinaj) sotto forma di autoreti, in un paio di circostanze anche determinanti ai fini del punteggio. Sotto accusa finisce sotto forma di Muriel (6) , Schick (4), Quagliarella (4), Bruno Fernandes (3) con le due del centrocampista Bareto fanno 19 reti: troppo poche, così non va.
Un  dato salta subito agli occhi ed è  lo scarso apporto del centrocampo (Linetty e Torreira) in tema di realizzazioni, quello inesistente del pacchetto difensivo: zero gol dalle retrovie. Un caso nazionale, visto che nella massima serie tutte le altre squadre, o quasi, hanno portato almeno un loro difensore al gol. Quasi perché la sindrome ha colpito anche il Genoa, quasi che l’aria genovese inibisse le velleità offensive degli estremi delle due compagini.
Un dato tra gli altri riguarda l’Atalanta, avversaria di turno della Sampdoria. La squadra di Gasperini, in questa stagione, quindi coppa Tim compresa, ha segnato 39 reti : 16 addirittura sono arrivati dai centrocampisti, 13 dagli attaccanti e ben 10 dai difensori. Sicuramente il Gasp, sotto questo aspetto, è un “movimentista” e non è nuovo a queste performances, tuttavia il dato in negativo per i blucerchiati appare evidente.
A voler ancora parametrare i dati di stagione, l’attacco blucerchiato, coppa compresa , è andato in gol 15 volte, con Muriel, Schick autori di due gol nell’altra competizione e Budimir all’unico gol stagionale. Quindi, l’attacco della Samp ha segnato di più di quello dell’Atalanta, ma agli avanti nerazzurri non arrivano certo le critiche riservate al reparto avanzato della Samp.
E’ anche vero che il duo Muriel- Quagliarella è fermo ai gol segnati a novembre in occasione della fantastica remontada casalinga contro il Sassuolo. Nell’occasione Quagliarella segnò il suo centesimo gol, ma da lì non si è più mosso nonostante il rinnovo del contratto. Quasi che fosse arrivato all’Empireo dei goleador italiani accontentandosi di rimanere all’uscio.
Il colombiano Muriel appare devastante a tratti, specie quando entra a gara in corso. Giampaolo sta usando anche questa tattica. ma i risultati sono ancora incartati nel cellophane. Muriel a Roma, contro i giallorossi in coppa Tim, ha colpito un palo che grida vendetta. E’ vero che a napoli, in occcasione della disgraziata ed immeritata sconfitta della Samp contro i partenopei, ha fatto spaventare gli uomini della difesa di Sarri. Tutto vero, però poi, alla resa dei conti, mancano i gol.
Giampaolo è un tecnico che è molto quotato dagli addetti ai lavori per come lavora e poi dispone la linea difensiva: le 26 reti fin qui subite testimoniano anche che l’assetto, in questo senso, è ottimale. Ma l’idea è che a questo lavoro di copertura assillante siano chiamati anche gli uomini di centrocampo in modo molto deciso, prova ne è che sono assenti dal tabellino dei marcatori. Insomma, il tecnico blucerchiato non ha certo nel suo credo tattico l’idea che la miglior difesa sia l’attacco. E allora per Muriel e soci si attendono giornate  di duro lavoro.

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