Sci, a San Vigilio risorge un’immensa Brignone. Terza la giovane Bassino

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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E al terzo mese (di gare) resuscitò. Sui mammelloni del “panettone” di Plan de Corones, fa pace con la Coppa del Mondo di sci Federica Brignone, che grazie a una performance maiuscola e degna del suo incalcolabile talento, “griffa” il suo terzo successo in carriera nel circo rosa, il secondo in slalom gigante dopo l’apertura di Soelden della scorsa stagione. La giornata di giubilo peri colori azzurri si completa col ritorno sul podio della giovanissima Marta Bassino, terza, alle spalle della “tiranna” delle porte larghe Tessa Worley, quest’oggi relegata in seconda piazza a 55 centesimi dalla arrembante Brignone. Ai piedi del podio (rispettivamente quarta e quinta) Lara Gut e Mikalela Shiffrin, brave ad incamerare comunque punti preziosi nel duello rusticano che le vedrà (fino a dopo le idi di marzo) impegnate nel testa a testa per la sfera di cristallo. Un risultato tanto auspicato quanto inatteso quello odierno in casa azzurra: a circa 10 giorni dal via dei mondiali di St. Moritz, il tasso di “gasamento” nel clan nostrano delle nevi cresce esponenzialmente.

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Lo sci sa essere strano talvolta. Per Federica Brignone, partita ad ottobre con i galloni di capitana dopo la luccante marcia dell’inverno passato, questa non è stata un’annata facile. La rincorsa forsennata alla polivalenza, le tante uscite in slalom gigante (sua specialità della casa), l’esplosione in squadra della compagna Sofia Goggia e la crescita esponenziale della giovanissima Marta Bassino: la valdostana, caduta in un vortice assolutamente negativo, pareva essersi smarrita, col rischio peraltro di non avere risultati in regola per far parte della ciurma italiana alla rassegna iridata di febbraio. Eppure non ha mai mollato e ha continuato a curare ogni minimo particolare in allenamento in attesa che, una volta in gara, potesse scattare quel “click” spesso mancato nei mesi di novembre e dicembre. Il bottoncino mentale è stato spinto con veemenza stamane: sulla pista di San Vigilio di Marebbe giunta al battesimo di fuoco della Coppa del Mondo di sci, perfetta, varia e messa a punto al meglio, i “cavalli” del motore fuoriserie di Federica Brignone hanno sprigionato tutta la loro baldanza. E’ il successo più mirabile fin qui nella carriera della ventiseienne figlia di Ninna Quario: di grinta, di tecnica, di puro brio.

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Il trionfo a tinte azzurre è stato completato dall’ottava piazza di Irene Curtoni e dall’undicesima di Sofia Goggia: purtroppo la più grande delle Curtoni rimarrà comunque fuori dal quartetto per la prova iridata dove alla luce dei risultati vedremo Brignone, Goggia, Bassino e Moellgg, tutte in grado di puntare al podio. Però lo scenario più stuzzicante sta nel pieno recupero “mentale” appunto di Federica Brignone: rotto il ghiaccio, Fede potrà recitare il ruolo di outsider anche in superG, e domenica a Cortina può piazzare la stoccata per avere la certezza di far parte del quartetto. Per quanto concerne il “resto del mondo”, la gara odierna restituisce anche la classe della svedese Sara Hector, sesta alla fine e finalmente fuori dal tunnel della lunga gragnola di infortuni che la ha colpita nello scorso inverno. Insomma, l’Italia dello sci si è messa in marcia, e ora c’ è da divertirsi.

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