Tounkara rischia un anno di Daspo per la rissa al termine di Lazio-Chievo

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

Lazio niente ritiro per TounkaraUna storia incredibile che potrebbe avere un epilogo a dir poco amaro. Mamadou Tounkara, ventuno anni, attaccante ex Primavera che si sta allenando con la squadra di Inzaghi in attesa di trovare una collocazione altrove in queste ultimissime ore di mercato, rischia seriamente di subire la misura cautelare di interdizione agli impianti sportivi in occasione di eventi che si svolgono all’interno di essi (meglio conosciuta come Daspo), per un periodo che potrebbe arrivare fino ad un anno. Il provvedimento, in genere adottato nei confronti di quei tifosi facinorosi che si siano resi protagonisti di atti di violenza all’interno e all’esterno degli stadi, in questa circostanza, potrebbe essere adottato nei confronti del giocatore biancoceleste a causa della rissa sfiorata alla fine della sfida di sabato pomeriggio contro il Chievo Vrona allo stadio Olimpico. L’incredibile sconfitta interna patita dalla squadra di Simone Inzaghi ha fatto esplodere la rabbia di un tifoso che si è scagliato contro il capitano della Lazio Biglia, scatenando la reazione scomposta di Tounkara che, nel prendere le difese del suo capitano, ha sferrato un pugno al facinoroso. Da lì un parapiglia, a stento sedato dalle altre persone presenti in tribuna ed interamente documentato dalle telecamere. Ora Tounkara rischia grosso, l’intervento della Digos, che, al termine dell’alterco, ha condotto sia il giocatore, sia il tifoso al commissariato di polizia dell’Olimpico, procedendo all’identificazione di entrambi, potrebbe avere conseguenze serie. In particolare, Tounkara rischia, come detto, l’interdizione dagli stadi in occasione di avvenimenti sportivi, fermo restando però, la possibilità di giocare comunque nel momento in cui riuscirà a trovare una sistemazione nelle battute finale di questa sessione invernale del calciomercato.
In realtà, ancora non è chiaro se sia stata sporta o meno denuncia in seguito all’accaduto. Il calciatore ed il tifoso hanno lasciato il Commissariato soltanto in serata e non si sa se la mancata riconciliazione tra i due debba necessariamente rendere inevitabile il provvedimento. Di sicuro Torunkara rischia, allo stato dei fatti, di vedersi comminata l’interdizione per un anno da ogni evento sportivo, mentre, sul piano agonistico, non corre pericoli di squalifica in quanto i fatti non sono avvenuti sul terreno di gioco. Il calciatore si è poi scusato via social network, postando, poco dopo le 22, un messaggio nel quale di è dichiarato dispiaciuto per quanto combinato allo stadio: “Scusatemi – si legge nel messaggio lasciato dall’attaccante -, non voglio che sia frainteso il mio gesto. Io sono il primo tifoso, il primo laziale, il primo a sostenere la mia squadra, solo che vedendo simili gesti (come sputare al nostro capitano) quasi non riuscivo a credere che un sostenitore potesse arrivare a tanto. Chiedo scusa in primis al tifoso e a tutta la mia Lazio. Sempre forza Lazio”. Un pentimento che potrebbe però non risparmiargli il Daspo. Tounkara rischia ora non solo di rimanere fuori dagli stadi italiani, ma anche di rimanere alla Lazio pure al termine di questa finestra invernale del calciomercato. Trovare una squadra disposta a puntare su di lui dopo la bravata di sabato diventa ora ancora più difficile…

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