André Silva, Juventus occhio al giovane bomber del Porto. Gourcuff, Rennes-Milan andata e ritorno

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
André silva

Il Porto si affida ad André Silva contro la Juve

Andrè Silva. Ha le sembianze del giovane attaccante del Porto il pericolo numero uno per la Juventus di Massimiliano Allegri impegnato contro i Dragoes in Champions League. Ventidue anni da compiere il prossimo 6 novembre, doti fisiche importanti con i suoi 185 cm, forse con André Silva il Portogallo ha trovato un grande centravanti. Arrivato nel settore giovanile del Porto nel 2011, dopo aver girovagato tra Salgueiros, Boavista e Padroense, André Silva è alla seconda stagione in prima squadra. Il giovane gioiello del Porto si sta trasformando sempre più in un attaccante di razza, merce sempre molto rara in terra lusitana. Da sempre il Portogallo è una fucina di grandi centrocampisti, mezzali, fantasisti, ali, ma pochi sono stati i bomber d’area di rigore. Anche sua maestà Cristiano Ronaldo non può considerarsi un vero e proprio puntero, nonostante le valanghe di gol segnate in carriera. André Silva, sotto la guida tecnica di Nuno Espirito Santo, sta sempre più diventando attaccante implacabile sotto porta.

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Sono già 20 i gol stagionali del nativo di Gondomar, bottino destinato a crescere, visto che siamo neanche a fine febbraio. André Silva non sarà un cliente facile stasera per la difesa della Juventus, forte fisicamente e dotato di buona tecnica individuale, è il terminale perfetto di una squadra letale quando può giocare in contropiede. André Silva ha già debuttato nella nazionale portoghese campione d’Europa, sono già 4 le reti in 5 presenze. Fernando Santos può contare anche su di lui per portare il Portogallo ai Mondiali di Russia 2018. La difesa della Juventus rappresenterà di certo un ottimo esame di maturità per il giovane attaccante del Porto. André Silva sogna di diventare il nuovo Eusebio e che già duetta con Cristiano Ronaldo, vere e proprie leggende del Portogallo.

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Andrè Silva sfida i bianconeri, Gourcuff è ancora rossonero

E’ l’estate del 2006, il Milan si divide tra le angosce di Calciopoli e la campagna acquisti, condizionata dalle vicende dello scandalo che ha cambiato il calcio italiano. Tra un verdetto di un tribunale e l’altro a Milanello arriva un giovane ragazzo francese, che in patria viene considerato l’erede di Zidane. Alla corte di Carlo Ancelotti arriva dal Rennes Yoann Gourcuff, i rossoneri acquistano l’allora ventenne per 3 milioni di euro. L‘esordio di Gourcuff è abbagliante, gol in Champions League contro l’Aek Atene e l’intesa con Seedorf e Kakà sembra qualcosa di naturale. Qualcosa però si inceppa, il Milan va male in campionato, Gourcuff gioca poco e male. La stagione rossonera fiorisce con la primavera 2007, Inzaghi e Kakà trascinano il Milan alla conquista della settima Champions League rossonera. Gourcuff nel frattempo è finito ai margini, tanto che a fine stagione viene ceduto in prestito al Bordeaux. Tornato in patria Yoann accuserà i compagni del Milan di picchiarlo troppo in allenamento, la sua storia con l’Italia finisce in quel momento. Il Bordeaux lo riscatta per 15 milioni di euro per poi rivenderlo al Lione per 22, dove resta fino al 2015, senza però brillare troppo. Dal 2008 al 2013 Gourcuff colleziona anche 32 presenze e 4 gol con la nazionale francese, con cui è però più comparsa che protagonista. Nell’estate del 2015 l’ex milanista resta svincolato, finché il Rennes non decide di riaccogliere il figliol prodigo. Oggi, a quasi 31 anni, Gourcuff è tornato a casa, ma sembra molto più vecchio di quanto effettivamente non sia. Forse è partito troppo giovane dal nido, forse è rimasto schiacciato dal paragone con Zidane, forse gli hanno fatto troppo male le botte di Gattuso, una cosa è certa il rossonero del Rennes gli si addice molto di più di quello del Milan.

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