Auguri Baggio! I 50 anni del campione amato da tutti

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Auguri Baggio

Auguri Baggio! Oggi il Divin Codino compie 50 anni, il calciatore forse più amato da qualsiasi tifoso o semplice appassionato. Che dire di questo campione, Pallone d’oro nel 1993, protagonista nel bene e nel male del mondiale statunitense del ’94. Un grande uomo prima ancora che un grande calciatore, mai sopra le righe, mai borioso, mai arrogante. Un uomo dignitoso, leale e pulito in un mondo che spesso ha messo alla berlina i suoi difetti. Un giocatore che ha vissuto con la stessa naturalezza la vittoria e la sconfitta come fatti normali della vita. Partito giovanissimo dal Vicenza, ha vestito le maglie di tutti i top club in Italia, ed è rimasto nel cuore di tutti i tifosi, anche dopo aver cambiato casacca, magari andando in una diretta rivale. Potremmo sottolineare come oggi avrebbe compiuto gli anni anche Fabrizio De Andrè, entrambi, chi su un prato verde, chi con le sue canzoni e i suoi testi, ci hanno emozionato e hanno avvicinato il più possibile il calcio e la musica all’arte.

Leggi anche:  Il Milan ha ufficializzato il riscatto del difensore

Il nostro “regalo di compleanno” è il ricordo dell’ultima partita in A di Baggio, con il Brescia contro il Milan a San Siro. È il 16 maggio 2004 e come se il destino avesse disegnato lo scenario perfetto, l’ultima partita della carriera di Baggio si gioca nello stadio più bello d’Italia, la Scala del calcio, esaurito in ogni ordine di posto, soprattutto per rendere omaggio a questo grande campione, ma anche per festeggiare il Milan di Ancelotti campione d’Italia. Già all’ingresso delle squadre in campo si percepisce un’atmosfera magica, coreografie, striscioni, gli occhi degli 80mila del Meazza non solo a cercare i propri beniamini, ma per una volta ad ammirare un avversario, che per l’ultima domenica regalerà spettacolo su un campo da calcio. Con la fascia da capitano al braccio entra in campo, dall’altra parte un altro grandissimo campione e capitano, Paolo Maldini, anche ex compagno di club e in Nazionale. La partita è bellissima, senza le pressioni del risultato da raggiungere entrambe le squadre attaccano a viso aperto e creano occasioni. Kakà e Schevchenko mostrano tutto il repertorio, il Milan è avanti di due reti quando al 45esimo si ferma tutto lo stadio: punizione per il Brescia, il destro a giro di Baggio è una pennellata, Abbiati è battuto, ma il palo dice di no. Lo stesso De Biasi in panchina è incredulo, quasi a volersela prendere con il destino beffardo che nega la ciliegina sulla torta all’addio del suo numero 10 al calcio. Nella ripresa Matuzalem accorcia le distanze con un gran tiro da fuori area, però il Milan vola sul 4 a 1 e Ancelotti regala la passerella ai suoi campioni. È ancora Baggio a deliziare, un uno due ad alto tasso tecnico porta al due a quattro ancora di Matuzalem col quale si chiude l’incontro, ma il meglio deve ancora venire: all’84esimo il quarto uomo alza la lavagnetta luminosa, c’è il numero 10 sopra, De Biasi vuole concedere la degna uscita di scena a Baggio, che abbraccia Maldini ed esce; tutto lo stadio si alza in piedi ed applaude, tredici anni dopo lo facciamo ancora noi tutti. Auguri Roberto!

  •   
  •  
  •  
  •