Carpi, il presidente Caliumi: “Bisogna restare lucidi e Castori non si tocca”

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

“In questo periodo occorre restare lucidi e fare quadrato tutti, società, staff, allenatore, giocatori e tifosi. Sarebbe facile farsi prendere nel vortice del momento nero, ma ora bisogna solo lavorare e pensare di arrivare al più presto alla quota salvezza di 50 punti. Poi si vedrà“. Il presidente del Carpi, Claudio Caliumi (nella foto) è uno che la faccia ce l’ha sempre messa. Più nei momenti negativi, a dire il vero, che in quelli in cui il suo Carpi ha scritto la storia. La terza sconfitta consecutiva rimediata a Frosinone ha confermato che la crisi della squadra allenata da Fabrizio Castori è una cosa seria. E’ sufficiente dare un’occhiata ai numeri: nelle ultime sei giornate, con appena due punti conquistati, il Carpi è la squadra di serie B che ha fatto peggio. La società però non ha mai preso neanche minimamente in considerazione l’esonero di mister Castori. Così Caliumi ha risposto alle domande di Davide Setti del Resto del Carlino.

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Presidente, che cosa sta succedendo al Carpi?
“Siamo in difficoltà. ma non è l’ora dei processi. Bisogna fare quadrato tra tutti e cercare di uscire dal tunnel”.

Il Carpi del primo tempo di Novara è stato tra i più belli dell’anno: da allora è come se si fosse spenta la luce…
“Non ci spieghiamo nemmeno noi che cosa sia accaduto. La squadra è stata rinforzata a gennaio: è andata via solo gente che non giocava, a parte Crimi che ha chiesto lui stesso la cessione. La rosa, che prima era un po’ ristretta, adesso conta su 26 giocatori. Se uno vede la carica che i nostri ragazzi ci mettono negli allenamenti non può assolutamente spiegarsi che cosa poi succede il sabato”.

Adesso la priorità è la salvezza

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I primi due posti sono andati e anche i playoff sono a rischio. L’obiettivo di conseguenza cambia?
“E’ inutile fare proclami, adesso dobbiamo arrivare a 50 punti e poi vedremo dove saremo. La priorità in questo momento è quella di salvarci”.

A fine gara a Frosinone c’è stato un battibecco tra Letizia e alcuni tifosi, mentre sui social si chiede a gran voce l’esonero di Castori.
“Il mister non  è in discussione, non è colpa di Castori. E chiedo anche ai tifosi di darci una mano già da sabato prossimo quando affronteremo il Brescia. Molta gente in questi anni è saltata sul carro e ora leggo in giro che ci ha già voltato le spalle. La società ha fatto degli errori, ma abbiamo sempre sbagliato in buona fede. Se i tifosi hanno un po’ di coerenza, adesso è il momento di darci una mano”.

Questo è il momento più difficile da quando è nel Carpi?
Ne abbiamo già passati altri simili. Mi ricordo le sei sconfitte al primo anno di D nel 2009-10, quando a ottobre finimmo anche vicino ai playout. Poi il secondo anno di C1 nel 2012-13 tra gennaio e febbraio, quando infilammo sei gare senza nemmeno una vittoria. In entrambi i casi alla fine abbiamo conquistato la promozione. Non dico che debba andare così anche questa volta, ma ora l’unica strada che conosciamo per uscire dal tunnel è restare uniti e compatti”.

Contro il Brescia si vedrà se il verbo di Caliumi è stato assorbito a dovere.

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