Che succede al Milan dei giovani? Domani a Bologna per spezzare l’incantesimo!

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui


Da tre settimane il Milan dei giovani è rimasto al palo mantenendo fissa la cifra dei punti in classifica: 37 erano alla fine di Torino-Milan del 16 gennaio, finita 2 a 2, e 37 sono oggi alla vigilia del recupero contro il Bologna, dopo tre sconfitte consecutive rimediate contro Napoli e Sampdoria in casa e Udinese in trasferta.
Che succede in Casa Milan? L’entusiasmo per il bel gioco offerto dal Milan dei giovani di Vincenzino Montella è improvvisamente scemato?
Certo la fortuna non ha dato una mano ai rossoneri negli ultimi tempi: troppi infortuni hanno condizionato il lavoro dell’allenatore a cominciare da quello occorso a Luca Antonelli, la cui lesione al muscolo soleo del polpaccio destro lo terrà lontano dai campi di gioco per tutto febbraio, fino a Jack Bonaventura, la cui stagione è finita per colpa della lesione del tendine dell’adduttore della coscia sinistra. E poi c’è stato l’infortunio di Mattia De Sciglio, trauma distorsivo alla caviglia destra con interessamento capsulo-legamentoso, il cui rientro è previsto a metà febbraio per non dimenticare la lunga degenza di Riccardo Montolivo a seguito della rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro.
Eppure, malgrado le vicissitudini patite, il Milan a tratti ha giocato un buon calcio, come contro la Sampdoria, e nei secondi tempi delle partite contro il Torino e il Napoli. In quelle circostanze c’è pure da dire che forse la buona sorte si è girata dall’altra parte, ma è innegabile che la squadra ha avuto tante colpe e le ha pagate a caro prezzo.
Intanto è strano l’approccio iniziale che spesso il Milan ha avuto in tante partite. Contro il Torino il 16 gennaio alla prima giornata del girone di ritorno e il sabato successivo al Meazza contro il Napoli, i rossoneri hanno regalato un intero tempo di gioco agli avversari, e quando hanno cominciato a giocare da Milan non sono riusciti ad evitare la sconfitta contro i partenopei, mentre contro i granata erano riusciti a strappare il pareggio. Quali possono essere le cause di questi cali preoccupanti di tensione? Sicuramente la giovane età di molti giocatori, se non addirittura di quelli che costituiscono l’ossatura della squadra, può essere la causa di un periodo di appannamento. La stranezza è che si verifichi nel corso di una partita un cambiamento radicale di intensità di gioco tra un tempo e l’altro.

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Milan: a Bologna per spezzare l’incantesimo. Le probabili formazioni

Lavoro Montella ne ha parecchio da fare per non vanificare quanto di importante il Milan ha costruito nella stagione. E lo dovrà fare senza rinnegare la sua idea di gioco e continuando a dar fiducia a quei giovani sui quali è lecito costruire il futuro.
Intanto domani alle 20 e 45 ci sarà da affrontare il Bologna di Roberto Donadoni. I rossoblù si presenteranno con il dente avvelenato per la sconfitta dal sapore tennistico rimediata sabato scorso contro il Napoli.
Sicuramente i nuovi arrivati, Gerard Deulofeu e Lucas Ocampos, faranno comodo all’ex Aeroplanino. La più probabile formazione del Milan, in applicazione del consueto 4-3-3, dovrebbe essere composta da Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, Vangioni; Kucka, Locatelli, Pašalić; Suso, Bacca, Deulofeu.
Anche Donadoni applica il modulo 4-3-3 e dovrebbe schierare Mirante; Torosidis, Oikonomou, Maietta, Krafth; Nagy, Pulgar, Dzemaili; Rizzo, Destro, Krejčí.
I tifosi rossoneri sperano che l’incantesimo che ha colpito il Milan nelle ultime tre giornate di campionato si spezzi.

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