Cristiano Zanetti in esclusiva per SuperNews. “Partita combattuta allo Stadium, ma vedo la Juve favorita. Duello Icardi-Higuain? Meglio il “Pipita”.

Pubblicato il autore: alessandro marone Segui

Nella Fiorentina è cresciuto, ha esordito nella massima serie ed è tornato nel finale della carriera; con la Roma ha conquistato uno storico scudetto, cinque stagioni con la maglia nerazzurra dell’Inter e tre con quella bianconera della Juventus.
In vista dei big match Juventus-Inter e Roma-Fiorentina SuperNews ha intervistato in esclusiva l’ex centrocampista Cristiano Zanetti nelle vesti di doppio ex.


Iniziamo dal “derby d’Italia” Juve-Inter: che partita sarà nel “fortino” dello Stadium?
Sarà una partita combattuta, decisa dagli episodi. Credo che la Juve abbia il vantaggio di giocare in casa e in queste partite spesso sono gli attaccanti a fare la differenza. Vedo leggermente favoriti i bianconeri”.

Sfida in salsa argentina tra i bomber Icardi e Higuain: chi è più forte?
Icardi è un ottimo giocatore, ma credo che ora come ora il “Pipita” abbia ancora qualcosa in più”.

Pioli sembra aver trovato i giusti equilibri e l’Inter si presenta allo Stadium dopo aver inanellato sette vittorie di fila: è lui il tecnico giusto per i nerazzurri?
Sì, assolutamente. Pioli è un tecnico molto preparato e capace, credo sia stata la scelta ideale per l’Inter”.

L’Inter può puntare alla Champions?
Dipende molto dalle squadre che in questo momento sono davanti a lei in classifica, ma credo che comunque possa recitare un ruolo importante nella seconda parte della stagione”.

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Crede che Allegri manderà ancora in campo una Juve super offensiva schierata col 4-2-3-1?
Non so, dipende dalle condizioni fisiche dei giocatori. Se Allegri avrà tutti gli uomini a disposizione potrebbe affidarsi ancora al 4-2-3-1, anche se faccio fatica a vedere Marchisio in panchina. La Juventus comunque può cambiare disposizione tattica anche a gara in corso”.

Cosa pensa degli acquisti di Pjanic e Higuain e come giudica il rendimento dei due giocatori fino a questo momento?
Rendimento sicuramente positivo, questi due giocatori stanno facendo la fortuna della Juventus e il loro acquisto è stato una mossa azzeccata perché ha anche indebolito due rivali”.

Passiamo a Roma-Fiorentina: giallorossi reduci dal k.o. in casa della Samp, i viola dal pareggio contro il Genoa. Chi la spunterà?
La Roma gioca in casa e credo sia favorita, ma la Fiorentina è una buona squadra guidata da un ottimo allenatore, quindi il risultato non è affatto scontato. Staremo a vedere”.

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Parliamo dei due gioiellini della Fiorentina, Chiesa e Bernardeschi: dove possono arrivare secondo lei?
Sono due talenti di grande prospettiva, ma devono dimostrare giorno dopo giorno ciò che di buono stanno facendo. Confermarsi è sempre difficile, il consiglio che posso dargli è di rimanere con i piedi per terra e seguire le indicazioni del proprio allenatore”.

La Roma di Spalletti può credere allo scudetto?
Certo, tutti devono credere allo scudetto fino all’ultima giornata”.

Fiorentina, Roma, Inter, Juve: a quale squadra è più legato.
Ho ricordi bellissimi dei trascorsi in ognuno di questi quattro club, stiamo parlando di grandissime società. Mi sono trovato bene e credo di aver lasciato a mia volta un buon ricordo”.

Dopo le esperienze nei settori giovanili di Pisa e Prato e quella sulla panchina del Pietrasanta, ora allena la Berretti della Carrarese: com’è maturata questa scelta e un bilancio della stagione.
Sono entrato a far parte di questo settore giovanile dopo che la società era ripartita da zero in seguito al fallimento. La squadra è stata allestita un po’ all’ultimo minuto, ma posso contare su giocatori importanti e stiamo cercando il più possibile di far venir fuori qualche talento. Qualche infortunio di troppo ha un po’ condizionato la stagione, ma stiamo lavorando bene e spero che il prossimo anno qualcuno dei miei ragazzi possa essere aggregato alla prima squadra, sarebbe un bel risultato”.

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Preferisce allenare i giovani o la prima squadra e quali sono le differenze?
Sono due esperienze diverse, io mi trovo meglio con i grandi. Con i ragazzi bisogna tenere un certo comportamento ed entrano in gioco altre situazioni, allenare una prima squadra vuol dire invece entrare in contatto con giocatori che sono già formati. Diciamo che puoi concentrarti sul “calciatore”, mentre se alleni in un settore giovanile devi concentrarti anche su altri aspetti, soprattutto quello della crescita del ragazzo”.

Che allenatore è Cristiano Zanetti?
Un allenatore che sta imparando a fare l’allenatore e che vuole vincere sempre”.

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