Dembelè Borussia Dortmund ha il nuovo Henry. Krasic, “il nuovo Nedved” è finito a Danzica

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Dembelè Borussia Dortmund ha il nuovo Henry, ecco che fine ha fatto Krasic

Dembelè Borussia Dortmund che si prepara a salutare a fine stagione Pierre Aubameyang, ma i gialloneri hanno già trovato un nuovo prezioso gioiello. Ousmane Dembelè, classe 1997, esterno d’attacco che già sta facendo innamorare il muro giallo del Westfalenstadion. Fisico longilineo, 178 cm per 67 kg, Dembelè ricorda il primo Henry, veloce, tecnico e sgusciante come il grande attaccante di Arsenal e Barcellona. Dembelè non ha ancor compiuto 20 anni, lo farà il prossimo 14 maggio, ma ha già debuttato con la nazionale francese. Con la maglia dei galletti Dembelè ha giocato per la prima volta lo scorso settembre a Bari contro l’Italia di Ventura. Il giovane talento viene considerato tra i migliori del sempre florido vivaio francese, tanto da essere già un titolare fisso dell’undici di Tuchel al Dortmund. Il talento di Dembelè è esploso nel Rennes nella scorsa stagione, 26 presenze e 12 reti hanno destato l’attenzione di tanti club europei. Il Borussia Dortmund si è fiondato senza dubbi sull’attaccante francese, il club giallonero è da sempre una grandissima palestra per i talenti di valore. Il club del presidente Rauball ha versato al Rennes 15 milioni di euro, più bonus, per un giocatore che già oggi vale almeno il doppio. Il gioco di Tuchel esalta al massimo le caratteristiche tecnico-tattiche di Dembelè, destinato a diventare uno dei crack nei prossimi anni. Per un Aubameyang che va c’è già un Dembelè pronto a prendere la pesante eredità che lascerà l’attaccante del Gabon. Negli anni Dembelè potrebbe trasformarsi da esterno in attaccante puro, proprio come fece Henry, il giovane Ousmane può fare anche meglio del favoloso Thierry, a Dortmund se lo augurano di cuore.

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Dembelè Borussia Dortmund ha il nuovo Henry, da nuovo Nedved a esule in Polonia, che fine ha fatto Krasic?

Dembelè Borussia Dortmund ha il nuovo Henry, chi era arrivato in Italia con tante aspettative era Milos Krasic, c’era addirittura chi sosteneva che il serbo fosse il nuovo Nedved. Krasic si mette in luce nel CSKA Mosca, soprattutto con grandi prestazioni in Champions League. La Juventus lo porta in Italia nell’estate del 2010, i bianconeri versano 15 milioni di euro al CSKA Mosca, mettendolo a disposizione di Gigi Del Neri. La stagione bianconera non va come ci si aspetta, nonostante Krasic abbia un ottimo impatto con il campionato italiano, realizzando anche una tripletta contro il Cagliari. La Juventus conclude il campionato al settimo posto, fuori dalle coppe europee, Del Neri viene esonerato e al suo posto arriva Antonio Conte. In molti pensano che il 4-2-4 di Conte possa esaltare le qualità di Krasic, ma ben presto l’allenatore bianconero vira sul 3-5-2. Nella stagione 2011-2012 Krasic colleziona solo 7 presenze in campionato, la Juventus vince il campionato, ma il serbo lascia l’Italia a fine stagione. E’ il Fenerbahce a dare una nuova opportunità a Krasic, ma anche in Turchia il serbo ha poca fortuna. La stagione successiva Krasic va un prestito al Bastia, conclusa l’esperienza francese il serbo viene messo fuori rosa in Turchia. Nell’estate 2015 arriva l’offerta del Lechia Gdansk, squadra della massima serie del campionato polacco. A Danzica Krasic gioca con continuità, ma il ricordo della freccia bionda che infiamma gli stadi con la maglia rossa del CSKA Mosca è sempre più sbiadito. Nedved oggi è un importante dirigente della Juventus, chissà se anche Krasic in futuro tornerà a Torino e con quali vesti. Magari dietro una scrivania il serbo farà meglio del ceco, per quanto riguarda il campo Pavel sta ancora aspettando un vero erede, migliore del buon Milos.

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