Dolberg, l’Ajax ha già l’erede di Milik. Dal Barcellona al Mainz, provaci ancora Bojan

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Dolberg, ecco chi è l’erede di Milik

Kasper Dolberg, danese, di professione bomber, è lui l’erede di Arek Milik nell’Ajax, classe 1997 è l’ennesimo prodotto del floridissimo vivaio dei lancieri. 187 cm per 82 kg, Dolberg è arrivato nel 2016 all’Ajax, dal Silkeborg, è subito si è imposto in prima squadra. Proprio la partenza di Milik ha spalancato le porte della titolarità al giovane attaccante danese, già sul taccuino delle grandi d’Europa. L’11 novembre 2016, dopo aver compiuto 19 anni, Dolberg ha già esordito nella nazionale maggiore danese, in un match di qualificazioni mondiali contro il Kazakistan. Forte fisicamente e tecnicamente Dolberg continua la tradizione dei grandi centravanti dell’Ajax, da Van Basten a Ibrahimovic, da Suarez fino a Milik. L’Ajax ricaverà tanti soldi dalla mia cessione, così come ha fatto con me, Kasper è fortissimo, nonostante la giovane età”, è proprio Milik a incoronare il suo erede. Non è un mistero che il Napoli abbia già messo gli occhi su di lui, i partenopei sono molto attenti ai giovani talenti in giro per l’Europa. Dolberg è un pallino anche di Massimiliano Mirabelli, futuro d.s. del Milan cinese, la nuova società rossonera dovrà partire necessariamente da un nuovo centravanti. In questa stagione Dolberg ha già messo a segno 12 gol tra campionato ed Europa League, dove sarà protagonista da questa settimana con l’Ajax. Il giovane bomber danese nelle movenze ricorda un po’ Ibrahimovic, non avendo la prepotenza atletica dello svedese. Chi ha qualche anno in più lo vede più come un giovane Bergkamp, ma più punta dell’ex interista. Letale in area di rigore, bravo a dialogare con i compagni, Dolberg sembra già pronto per campionati più impegnativi dell’Eredivisie. Resta da vedere se l’Ajax lo lascerà partire già la prossima estate o preferirà trattenerlo per farlo crescere ancora, una cosa è certa Kasper il bomber non resterà ancora a lungo in Olanda.

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Dolberg verso l’Italia? Bojan Krkic riparte dalla Germania

Quando giocava nelle giovanili del Barcellona sembrava che dovesse fare la stessa carriera di Messi, tanto da esordire neanche 17enne con la maglia blaugrana, invece Bojan Krkic continua a fare lo zingaro. Attaccante veloce e sgusciante, pallino di Guardiola, lo spagnolo di origine serba non è riuscito a imporsi al Camp Nou, soprattutto per limiti caratteriali. Dopo cinque stagioni in prima squadra, senza mai diventare un titolare, Bojan nel 2011 approda in Italia, in prestito, nella Roma di Luis Enrique. I giallorossi incappano in una stagione molto negativa, a fine stagione sia l’allenatore che Bojan lasciano la capitale. L’anno dopo Bojan arriva al Milan, solo tre gol e tanti infortuni non convincono a puntare su di lui, quindi ennesimo ritorno al Barcellona. Altra stagione, altro prestito, stavolta all’Ajax, 24 presenze e 4 gol, qualche infortunio e neanche i lancieri puntano su di lui per il futuro. Nell’estate 2014 Bojan viene acquistato a titolo definitivo dallo Stoke City, in Inghilterra, In Premier League l’ex Barca trova una buona continuità di gioco, in una realtà senza troppe pressioni, ma anche qui non riesce a raggiungere i livelli toccati agli esordi in blaugrana. In questa stagione, dopo qualche panchina di troppo, ennesimo trasloco, a gennaio Bojan approda in prestito al Mainz, in Bundesliga. A neanche 27 anni Krkic è un veterano del calcio europeo, avendo militato nei quattro campionati più importanti. Tanto, tantissimo talento, ma un carattere fragile, forse Bojan è rimasto sempre il ragazzino che segnava valanghe di gol nella cantera del Barcellona. Il calcio dei grandi è un’altra cosa, a duettare con Messi oggi poteva esserci lui, il pupillo di Guardiola, magari succederà ancora in futuro, chissà.

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