Lo fame di gol: cosa rende uguali Dzeko e Mertens, bomber diversi di questa Serie A

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui

Dzeko Mertens bomber Serie A
In cima alla classifica ci saremmo aspettati un Carlos Bacca (anche vedendo come era iniziata la sua stagione con la tripletta al Torino nella prima gara di campionato), o un Gonzalo Higuain, o un Nikola Kalinic. O ancora un Mauro Icardi. Certo, assieme al gallo Belotti che sta continuando a segnare come aveva già iniziato a fare vero la fine della scorsa stagione. E invece, dopo un girone e un po’, tutti questi giocatori (a parte l’attaccante del Milan) sono in doppia cifra. Ma nessuno di essi guida la classifica dei capocannonieri della nostra Serie A. Perchè, forse a sorpresa, davanti a tutti c’è Edin Džeko a quota 17 gol. Questa è una grande rivelazione, tenendo anche presente di quanto fosse poco freddo il bosniaco sotto porta la passata stagione (andate a rivedervi Roma-Palermo e il gol che si è divorato).
Ancora più sorprendete è trovare dietro di lui il folletto belga del Napoli Dries Mertens a quota 16 marcature. E chi se lo sarebbe immaginato di trovare questi due bomber così diversi tra loro davanti a tutti? Non c’è nulla in comune tra i due. Uno, Džeko, è una prima punta tipica. Alto, rapinatore d’area, sfruttato sui cross. L’altro è piccolo, veloce e i gol se li crea (e pure belli se si pensa al pallonetto dolcissimo con cui ha beffato Hart contro il Torino). Così diversi eppure così uguali nell’avere fame di gol.

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COSA LI ACCOMUNA? – Sarebbe molto più semplice descrivere in cosa Džeko e Mertens sono differenti. Basterebbe dire: “In tutto”. Uno è lento ma alto e potente, l’altro è veloce ma piccolo e non di certo boa e riferimento per i cross dei compagni. Eppure, per motivi diversi, sono a guidare una classifica marcatori davanti ad attaccanti molto più completi e forse più forti di loro (Higuain, Icardi, Belotti). Questa è la grande-piccola rivincita dei due bomber. E anche dei loro allenatori che hanno avuto fiducia nel farli giocare in quel ruolo. L’anno scorso il bosniaco non giocava e Spalletti ricorreva al falso 9 con Perotti in mezzo ai due esterni. Mertens con Milik, Gabbiadini e Insigne entrava quasi esclusivamente a partita in corso. L’infortunio di Milik, per quanto sia stata una sciagura, ha sancito le fortune del Napoli. Perchè un Mertens così può seriamente mettere in difficoltà anche il Real Madrid. E allora sapete cosa li accomuna? il fatto di voler far gol a tutti i costi. È la fame di gol. E con questa fame chi li ferma più i bomber(s)…

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