“Famo ‘sto stadio”: l’urlo di Spalletti che merita ascolto

Pubblicato il autore: Alessio Prastano Segui

Nell’Italia delle mafie e della disoccupazione giovanile alle stelle, spicca un fattore che contribuisce notevolmente a far regredire ulteriormente il nostro Paese: il vecchiume degli stadi italiani. E’ una questione arcinota, quella che riguarda il mondo pallonaro nostrano, e che negli ultimi giorni è tornata d’attualità grazie all’irruenza positiva di Luciano Spalletti durante una diretta Sky dal centro sportivo di Trigoria: “Volete un argomento? Lo stadio. Famo ‘sto stadio“. Messaggio chiaro, quello dell’allenatore giallorosso, il quale alla sua sana ironia, affianca ancora una volta alte capacità di pensiero, riportando in auge un discorso, solo all’apparenza messo in soffitta.

Gli stadi italiani sono vecchi e vuoti, simboli esemplari di un’Italia che non intende cambiare marcia, affermazione decisamente diversa dal non può. Molti hanno le intenzioni per dare una svolta a questa drastica situazione, anche se alla fine dei conti incappano in infinite file burocratiche dalle quali è difficile trovare la luce in fondo al tunnel. L’Italia, secondo il Conto economico del calcio italiano, presentato dalla Figc alla Camera dei Deputati il 27 Ottobre 2016, è arretrata di oltre sessant’anni rispetto alle più importanti leghe d’Europa, un dato che ne consegue la desertificazione degli spalti, con spettatori sempre più favorevoli all’acquisto di abbonamenti televisivi per seguire la propria squadra del cuore.

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La gente vede nello stadio un luogo dove si esercita violenza e malcostume, un posto in cui i bambini non possono andare. La costruzione di nuovi impianti sportivi deve essere il luogo perfetto per trascorrere in serenità alcune ore della domenica, non solo per lo spettacolo calcistico, ma anche dal punto di vista del puro intrattenimento. In questo eccelle lo Juventus Stadium, impianto con adeguate norme di sicurezza e polivalente, in grado di vivere sette giorni su sette, al di fuori dell’orario della partita. L’impianto torinese dà affidabilità alle famiglie, tanto da essere pieno, non solo durante le gare casalinghe della Juventus, ma anche nell’arco di tutta la settimana, con la possibilità di fare acquisti nel grande centro commerciale, o visitare il museo della squadra campione d’Italia.
Un’altra eccellenza è rappresentata dalle società Udinese e Cagliari, brave a saper rimodernare il vecchio stadio Friuli, ed il Sant’Elia, rendendoli due impianti moderni e sicuri, oltre che esteticamente apprezzabili.

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Ma queste realtà rappresentano esclusivamente tre piccole gocce in un oceano vecchio, che deve essere rimodernato, per tornare a rivitalizzarlo. Sono tante le storie di progetti creati, ma lasciati morire drasticamente sulla carta. Milan, Inter e Roma hanno pubblicato dei progetti validi, ma fatti marcire e non concretizzati.
In ultimo, l’impianto pianificato dalla società giallorossa è in fase di valutazione, nonostante la prima bocciatura da parte dell’amministrazione Raggi. Ecco quindi che politica e sport si mischiano, ostacolandosi tra loro, come accadde per la triste vicenda Olimpiadi, bocciata dallo stesso comune romano, perché “arrecherebbe solo debiti“. Quella storia, al pari degli impianti da ricostruire, ridarebbe nuova linfa al nostro Paese, con la probabilità di rivedere gli spalti pieni di tifo, il motore principale di questo sport.

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E’ chiaro che i progetti debbano essere comprensivi di adeguate norme di sicurezza, incluse in un piano concreto, fattibile e che abbia l’unica intenzione di rilanciare il sistema calcio italiano, bistrattato all’estero oppure, come avviene in alcuni casi, non considerato. In Olanda, ad esempio, come pubblicamente dichiarato da Ruud GullitVengono trasmessi i match del campionato inglese, spagnolo, tedesco, ma non italiano. In Italia gli stadi sono vuoti, e questo non piace all’estero“.

Questa degradata condizione non piace nemmeno al nostro calcio. Eppure basterebbe avere le idee chiare e la convinzione che un nuovo impianto arrechi alle società di calcio notevoli entrate economiche, utili a non fare i conti con il fair play finanziario.
Famo ‘sto stadio“. Ecco qual è l’argomento su cui dibattere e trovare una soluzione definitiva.

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