Fiorentina – Udinese, un magico Bernardeschi trascina i viola. Le dichiarazioni nel postpartita

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Fiorentina ancora una volta trascinata da Federico Bernardeschi. In tutti e tre i goal realizzati dalla Viola, c’è lo zampino del giovane fantasista

Vittoria importante per gli uomini di Paulo Sousa. La Fiorentina supera per 3-0 l’Udinese e si rilancia in classifica. Protagonista assoluto Federico Bernardeschi. Proprio dai piedi del giovane fantasista, classe 1994, nascono tutti e tre i goal della Viola. Il primo, realizzato da Borja Valero, prende vita da una splendida conclusione fuori area, finita sulla traversa, con la sfera ribattuta in rete dallo spagnolo. Sul secondo, l’azione che porta al goal di Babacar nasce proprio dai piedi di Bernardeschi, ancora decisivo sulla trequarti. La terza rete, infine, porta direttamente il nome del giovane attaccante viola, bravo a trasformare un penalty, salendo così a dieci reti in questo Campionato. Prestazione opaca, invece, per l’Udinese di Delneri. Friulani raramente pericolosi dalle parti di Tatarusanu, rimasto inoperoso per buona parte del match. Lo stesso Thereau, bestia nera della Fiorentina, non è riuscito ad incidere nell’arco dei novanta minuti. Male anche il giovane Fofana, forse la delusione più grossa della serata bianconera. Vero che la salvezza può oramai ritenersi acquisita. Ma, visto che il Campionato è ancora lungo dal concludersi, Delneri dovrà essere capace di infondere nuove motivazioni ai suoi. Del resto, il nuovo stadio di proprietà della famiglia Pozzo merita qualcosa di più, proprio come gli stessi tifosi.

Leggi anche:  Probabili formazioni Fiorentina Crotone: ecco le scelte di Prandelli e Stroppa

DICHIARAZIONI
Paulo Sousa: “Noi ci aspettiamo sempre di vincere, lavoriamo per questo. È stata una partita seria da parte nostra contro una rivale difficile per noi. Hanno altezza, presenza in area e questo ci ha costretti a restare concentrati dall’inizio alla fine. Abbiamo costruito questa vittoria molto bene”. Su Babacar: “Lui si è sbloccato già da diverso tempo, interagisce bene con la squadra, è presente durante la partita. Dobbiamo continuare a farlo crescere, abbiamo bisogno di lui”. Dualismo Saponara-Bernardeschi: Per un allenatore se hai competitività nei ruoli e questa competitività ti comporta certe caratteristiche è sicuramente un piacere, hai più possibilità e l’allenatore riesce a gestirle durante la partita e la stagione”. Ottima prova della difesa:La difesa era stata criticata in queste ultime giornate. Oggi è stata molto concentrata. La nostra difesa ha il principio di pressare il portatore di palla e se non lo fa va in difficoltà vicino alla porta. Oggi è stato tutto giusto: distanze, coperture, abbiamo lavorato bene sui duelli individuali e non era facile”.

Ciprian Tatarusanu
: “È stato importante aver vinto in casa dopo una partita persa 4-0. Era una partita dura ma meritata. La parata su Zapata? Importante che non abbia fatto gol, era un momento che poteva cambiare la partita e alla fine abbiamo vinto. Vincere l’Europa League? È difficile, ci sono squadre molto forti, intanto pensiamo a passare questo turno. Babacar? Per un attaccante è sempre importante fare gol, deve prendere fiducia, ha fatto una partita molto buona lottando molto bene sulle palle alte. Loro hanno fatto solo due-tre tiri e nulla di più”.

Leggi anche:  Gasperini pre Milan-Atalanta: "Domani partita molto combattuta. Pasalic? Ci vuole tempo"

Luigi Delneri: Sulle poche occasioni dei friulani: “Anche la Fiorentina non ha avuto grandi occasioni, ha avuto possesso, qualità ma non abbiamo concesso mezzo tiro. Il gol preso su palla inattiva regalata ha condizionato, l’autogol fa parte del gioco e il calcio di rigore ha chiuso la gara, abbiamo cercato di recuperare ma non ci siamo riusciti“. Linea mediana in difficoltà: “La Fiorentina ha qualità, sono bravi a recuperare palla e giocarsela. Nel primo tempo secondo me abbiamo concesso poco, tutto sommato dobbiamo imparare ad avere i difensori che vanno addosso alla mezza punta e dobbiamo tramutare in meglio quello che riusciamo a fare bene“. L’Udinese di quest’anno ha una rosa inferiore rispetto agli ultimi anni: “Questi ragazzi sono giovani, hanno iniziato a giocare da poco, devono crescere, la Serie A è complicata e bisogna accettare gli alti e bassi. Dobbiamo dargli del tempo, l’Udinese non deve vincere il campionato o fare le coppe, è stata create per prendersi le sue soddisfazioni ed è quello che cercheremo di fare ma con motivazioni, non accetto che la squadra vada in campo demotivata, come si legge sui giornali, con me chi non è motivato non gioca. Da qui alla fine è il nostro compito dare il massimo per i tifosi e la società“.

Leggi anche:  SKY o DAZN? Dove vedere Genoa Cagliari in tv e in streaming, Serie A 19° giornata

Caetano De Souza Samir: “Difensivamente abbiamo fatto bene, giocare qui su questo campo è troppo difficile, loro hanno grandi giocatori ma siamo riusciti comunque a fare bene. Ho giocato in questo ruolo in Brasile, se il tecnico me lo chiede devo farlo. Per me è sempre più importante aiutare la squadra in campo. Chiesa? È un ragazzo giovane come me, dovevo stare attento in questa partita perché se gli avessi lasciato spazio mi avrebbe fatto gol. Dovevo stare attento per non farmi puntare. Chi mi piaceva da bambino? Thiago Silva, è il mio idolo, un mio amico. Quando lo incontro in Brasile parliamo sempre, mi dice quello che devo fare. Se torna in Italia? Non lo so, ma penso di sì”.

  •   
  •  
  •  
  •