Genoa Bologna, Mandorlini: “Ecco cosa è successo con Pandev”

Pubblicato il autore: Gabriele Lepri Segui


Un pareggio in Genoa Bologna che ha il sapore quasi di una vittoria per il Grifone, alla luce di come è maturato. Decisivo l’ingresso di Ntcham entrato in campo in pieno recupero, Mandorlini aveva fatto scaldare anche Pandev, era pronto il macedone ma l’ex tecnico del Verona non ha notato grande grinta nel macedone. E così la scelta di far entrare Ntcham, a bordo campo di è visto un Pandev nervoso, quasi avesse rifiutato il cambio, ma Mandorlini ha spiegato la situazione nel dettaglio:

“Pandev non ha detto di no, era arrabbiato, anche per giocare pochi minuti, queste situazioni possono capitare. Non ha rifiutato il cambio, era poco sereno, io avevo bisogno di un giocatore al 100 x 100. E’ andata bene cosi, non meritavamo. Nthcam si è fatto trovare pronto”

In campo fino alla mezz’ora della ripresa di è vista una squadra poco tranquilla, come rivelato da Mandorlini dopo Genoa Bologna:

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“La squadra è poco  tranquilla, lo stadio poi non era al 100 x 100 con noi, i ragazzi sono stati bravi a superare tutto. Le occasioni più grosse le abbiamo avute noi. Nella testa dei ragazzi le cose cambiano, la squadra ha reagito, abbiamo giocato più spavaldi e poi siamo andati in superiorità, siamo stati poi premiati. Sono contento per loro, se lo meritavano”

Mandorlini dopo Genoa Bologna è tornato a parlare di Ntcham e Pandev svelando un retroscena importante:

“Stamattina avevo parlato con tutti e due, sentivo le situazioni e sapevo cosa potevano dare. Al primo tiro Oliveir ha tirato fuori, poi si è preso una grossa responsabilità. E’ un punto che fa morale, la vittoria sarebbe stata ancora meglio, all’inizio eravamo preoccupati e poco veloci nell’accorciare, avevamo poco coraggio, si vedeva la paura”

Il mister del Genoa si è poi concentrato sui tifosi che hanno scioperato in massa:

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“La squadra vive dell entusiasmo della gente, si sente quando manca, le scelte vanno rispettate. Tutti assieme dovremo spingere la squadra e dare fiducia”

Sul modulo scelto e sullo spostamento di Izzo in Genoa Bologna a sinistra Mandorlini si è così espresso:

“Ho giocato con il 3 5 2 per non cambiare e stravolgere, ho voluto dare una copertura, forse eccessiva. Munoz ha sempre giocato a destra, anche negli anni precedenti Izzo a giocato a sinistra, ho parlato con i ragazzi. Certo mi piacerebbe cambiare, ma non posso pensare da solo. All’inizio eravamo bassi, avevamo paura di prendere imbarcate e contropiedi. Pinilla e Simeone erano arrabbiati per le occasioni da gol”

Infine una battuta su Lamanna sul gol subito:

“Lui non mi preocciupa. conosco il ruolo che è delicato e particolare. Conosco Viviani che ha una percentuale alta di precisione sulle punizioni, poi Lamanna ha fatto un altra parata. I risultati potranno aiutare ad uscire da quetsa situazione. La squadra ha gamba ed è allenata bene, ha cuore, carattere, queste caratteristiche non devono essere perse”

 

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