Genoa, Mandorlini: “Bagnoli sarà un mio punto di riferimento”

Pubblicato il autore: Gabriele Lepri Segui

E’ partita ufficialmente l’avventura di Andrea Mandorlini sulla panchina del Genoa, Il mister è stato presentato poco fa ai media al campo di allenamento. Mandorlini ha subito ringraziato la dirigenza ed esaltato la piazza:“Sono contento di essere nel club più antico d’Italia, emozioni forti. Ringrazio Preziosi che mi ha subito chiesto di uscire da questa situazione ed entusiasmo. Dobbiamo stare tranquilli ed uscire da questa situazione”

In passato un altro allenatore, che aveva allenato il Verona, aveva portato il Genoa ad alti livelli. Un Osvaldo Bangoli che potrebbe essere il punto di riferimento come dichiarato da Mandorlini“Con Osvaldo siamo amici e lui per me è un punto di riferimento. Sono orgoglioso di essere in un grande club e darà tutto.” Riguardo alla squadra, sprofondata negli ultimi due mesi, Mandorlini si è così espresso: “La squadra ha espresso valori importanti fino a poco tempo fa, io adesso è poco che sono quì, non è facile cambiare subito. Non ho visto una rosa in calo fisico, anzi, lo staffi con cui ho parlato ha lavorato molto bene. Più che altro è la testa che è importante. Dobbiamo adesso pensare al Bologna e poi alle altre gare”

Inevitabile la domanda sui tifosi del Genoa che in larga parte non hanno visto di buon occhio l’arrivo di Mandorlini. Il tecnico, su questo punto, ha così commentato:“Con i tifosi avremo tempo per innamorarci, al di la di tutto, io sono qui, sono un professionista per difendere i coloro che alleno. Non vedo l’ora di iniziare e che accada, farò di  tutto e di più per dimostrare di meritarmi questo colori che sono qui”

 

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Infine sul modulo che potrebbe adottare Mandorlini si è così spiegato: “Mi piacciono gli esterni di attacco del Genoa, ci sono giocatori adatti al mio credo. Ovviamente le mie caratteristiche e quelle della squadra devono andare assieme, vediamo. Questa squadra ha valori importanti che magari non si sono ancora espressi o che magari si sono fermati. Non penso io di essere un sargente di ferro, molti parlano senza conoscere, ieri parlavo solo a voce alta. Adesso stiamo valutando anche con la società altri collaboratori, comunque Maresi sarà nel mio staff. A Nicolini non avrei mai chiesto di seguirmi, sapevo della situazione, con Enrico siamo amici oltre che colleghi.”

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