Il Chelsea dei soldatini schianta l’Arsenal 3-1

Pubblicato il autore: Alessio Prastano Segui

Tutti sull’attenti, il comandante Conte non ammette sbavature.
Il Chelsea stende l’Arsenal con un netto 3-1 nel lunch match di Stamford Bridge, ed allunga ulteriormente in classifica. Era richiesta un’ulteriore prova di forza da parte dei blues, che hanno cosi vendicato la sconfitta subita all’andata dalla squadra di Wenger.
La truppa dell’ex ct della Nazionale tritura gli avversari, li doma e li affonda con tre prodezze da capogiro, come quella di Hazard, che al 53′ porta palla al piede per quasi 90 metri, ammutinando Coquelin e seminando il panico nell’area dei gunners prima di scagliare il tiro del provvisorio 2-0. Aprirà le danze Marcos Alonso al 13′ con un colpo di testa vincente, mentre prima del 90′, Fabregas sfrutta il malconcio disimpegno di Cech per mettere in cassaforte il match con il 3-0.

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L’Arsenal è allo sbando, confusa dalla tattica offensiva di Conte, maestro a far volare le sue ali Moses e Pedro. Non basta il goal della bandiera di Giroud a risollevare le sorti di una squadra, ritrovatasi a -12 dalla capolista, e che certamente dovrà abbandonare anche quest’anno l’idea di trionfo.
Persino gli stessi tifosi dei gunners hanno perso la pazienza, tanto che in tribuna compare un cartello: “Enought, is enought. Time to go“. E’ abbastanza. E’ tempo di andar via. Il volto sbiadito di Wenger, squalificato ed esiliato in tribuna, vale più di mille parole. L’altra parte di Londra riflette sulla guida tecnica, forse è giunto il tempo di cambiare rotta.

Il cammino dell’armata di Conte è devastante: esattamente un girone fa, la vetta era distante otto punti. Proprio le sconfitte con Liverpool e Arsenal volevano l’ex juventino lontano dalla panchina dei blues, fino alla svolta. Il cambio di modulo ha dato maggiore verve offensiva alla squadra, perfetta nell’eseguire i comandi del suo timoniere, psicologo e motivatore al tempo stesso, oltre che grande allenatore.
Come ai tempi della Juventus, Conte è riuscito a conquistare i suoi giocatori, a compattarli dopo una stagione disastrosa, fino a renderli una macchina da guerra. I tifosi hanno capito che il tecnico salentino è la vera arma in più di questo gruppo, tanto da dedicarli un coro “Antonio, Antonio“, amandolo ai limiti dell’idolatria ed abbracciandolo dopo ogni goal dei blues.

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Con il vantaggio sulla seconda salito a dodici punti, i soldatini di Conte ipotecano seriamente il titolo, consci del fatto che il loro condottiero non ammette cali di tensione. E’ accaduto sul 3-0: la squadra, legittimamente appagata, nel finale ha subito la rete di Giroud, dopo che Courtois aveva salvato in un paio di occasioni il risultato con due parate eccezionali, a testimonianza del fatto che il belga si conferma uno dei portieri migliori al mondo.

Con il bastone e la carota, Conte comanda i suoi come se stesse giocando le partite alla play station. I soldatini obbediscono e domano gli avversari, cominciando a mettere le mani sulla Premier League.

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