Juventus – Empoli 2-0. Allegri: “Non abbiamo ancora fatto niente”

Pubblicato il autore: Alessio Prastano Segui


La Juventus batte l’Empoli 2-0 con l’autogoal di Skorupki ed il sinistro di Alex Sandro, entrambi arrivati nel secondo tempo. I padroni di casa giocano una gara macchinosa, grazie alla difesa alta dei toscani e ad una difficoltà maggiore del previsto in fase di organizzazione di gioco. Nonostante un solo allenamento a disposizione, a causa del ritardo da Oporto, i bianconeri aumentano le distanze dalla Roma – i giallorossi saranno di scena a San Siro, nel posticipo con l’Inter – e soprattutto dal Napoli che, con la sconfitta casalinga con l’Atalanta di Gasperini, si distanzia ancor di più dalla vetta con dodici punti di distacco.

Allo Stadium, la Juventus conquista la trentesima vittoria consecutiva, la sesta nelle ultime nove partite con il risultato di 2-0, un segno di notevole solidità della squadra di Allegri, non brillante nell’arco dei 90′, ma concreta nei momenti decisivi del match. L’avvio sembra promettere bene per i bianconeri, partiti la solita cattiveria, ma poco efficaci in fase realizzativa, in particolare con Mario Mandzukic, troppo poco lucido sotto porta. Il croato, nonostante le golose palle goal servite da Higuain, non è in grande spolvero, sprecando almeno tre nitide occasioni.
Intanto l’Empoli si organizza all’interno del rettangolo di gioco: Martusciello alza il baricentro della difesa ed organizza un buon pressing nella metà campo offensiva, costringendo la Juventus a giocare con i lanci lunghi.

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Il secondo tempo è tutt’altra storia con i bianconeri più decisi a trovare il goal del vantaggio, che arriva al 7′ della ripresa con un preciso e cattivo colpo di testa del croato Mandzukic, tanto da indurre all’errore il portiere Skorupski. E’ proprio l’autogoal del portiere toscano a scaturire il momentaneo vantaggio bianconero. La gara si sblocca e la Juventus gioca con maggiore scioltezza, nonostante l’Empoli mantenga ben saldo il suo assetto difensivo, per lo meno fino al 20′ del secondo tempo, quando Alex Sandro raccoglie un buon cross di Dani Alves, e girandosi su se stesso sfodera un sinistro chirurgico finito alle spalle di Skorupski.

Dopo il goal del brasiliano, la squadra ospite non ha più le forze fisico mentali per reagire, tanto che il match va via via spegnendosi. Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro Mariani decreta la fine della partita. Lo Stadium, da trenta partite a questa parte, sa solo esultare grazie alle vittorie della Juventus, non brillante, non esteticamente bella ma perennemente concreta quando conta. Il risultato è il giudice supremo, ed i bianconeri riescono a gestire le gare, colpendo al momento giusto.

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Massimiliano Allegri non può che essere soddisfatto. La vigilia della gara è stata travagliata con il guasto tecnico dell’aereo, che ha tardato il ritorno della squadra da Oporto, dopo la vittoria contro i lusitani negli ottavi di Champions. Contento il tecnico bianconero, ma guai a parlare di scudetto vinto: “C’è ancora da fare tante vittorie, la Roma può essere ancora a sette punti. Non abbiamo ancora vinto niente – continua Allegri – un passettino alla volta“. Il prossimo step, per i campioni d’Italia, si chiama Napoli, che arriverà allo Stadium martedi sera per l’andata della semifinale di Coppa Italia. Un’altra partita dove conterà essere sempre più concreti che belli.

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