Juventus-Palermo, per i bianconeri vietato pensare alla Champions

Pubblicato il autore: valerio vitali Segui


Questa sera (ore 20:45) allo Juventus Stadium una di quelle partite all’apparenza “facili” sulla carta.
Juventus-Palermo, come difficoltà della sfida, rappresenta il miglior viatico per poter affrontare nella maniera più consona il Porto in Champions League, senza aver sprecato troppe energie in Serie A.
Per i bianconeri quella di oggi, assieme alla prossima di Serie A contro l’Empoli, è assolutamente una di quelle partite da vincere, per un milione di motivi, dalla differenza di classifica, a quella della rosa delle due squadre, ma soprattutto per non dilapidare le preziose vittorie contro Napoli, Roma ed Inter.

LA SITUAZIONE IN CASA PALERMO – I rosanero cercheranno la grande impresa in quel di Torino, sebbene anche il nuovo tecnico Lopez sappia benissimo anche lui che non sono queste le partite che il suo Palermo deve vincere obbligatoriamente per tentare la risalita ed uscire dalla zona retrocessione.
Il tecnico della squadra siciliana, con Pezzella out per infortunio si dovrebbe affidare ad una difesa a tre, composta dai soliti Goldaniga, Gonzalez ed Andelkovic ed i due sterni molto bassi, pronti a formare una linea arretrata a cinque.
Insomma, l’intento del Palermo è quello di venire a difendere un pareggio che andrebbe di lusso, come fu a Napoli nemmeno un mese fa.

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I DUBBI DI ALLEGRI – Al ‘Conte Max’ non venitegli a parlare di Europa e di Porto, che in conferenza stampa ha dato più di qualche segnale affinché i suoi ragazzi non cadano in questo tranello psicologico.
Come ribadito ieri da Allegri in conferenza su Juventus-Palermo: “Prima i rosanero poi penseremo al Porto” è assolutamente vietato pensare al Porto. Pensare all’immediato, al presente, sempre. Questo è un dogma per il tecnico toscano, così come fu per Conte e come tutti i grandi allenatori che sono transitati sulla gloriosa panchina della Juventus e questo fa ben sperare per il presente, ma anche per il futuro.

I dubbi di Allegri sono però legati all’utilizzo o meno dal primo minuto del talentino croato Marko Pjaca, ancora non abituato a certi ritmi, a sacrificarsi e a fare entrambe le fasi di gioco, non solo quella offensiva.
Giusto e inopinabile il ragionamento del tecnico bianconero, che deve pensare prima al risultato e poi allo spettacolo o a far crescere due tre giovani promesse.
Tutto sommato è’ un ragionamento che va bene per lui, in quanto si sa, un allenatore viene sempre giudicato per i risultati che ottiene sul campo, ma anche per i tifosi, che giustamente antepongono la voglia di accaparrarsi i tre punti a qualsiasi altra cosa, nonostante la moda di quest’ultima stagione lanciata dai supporters juventini: “il bel gioco!”

LA PAURA INFORTUNI VISTA CHAMPIONS – La plausibile paura dei tifosi della Juventus sta non tanto nel risultato di una partita che sulla carta “dovrebbe” essere agevole, quanto dalla possibilità di veder uscire in barella un Higuain o un Dybala e non sia mai, vista l’imminente seconda parte di Champions League, che deve essere affrontata al meglio in quanto rappresenta il vero pallino della società, dei tifosi e di tutto l’ambiente Juventus.
L’anno scorso, proprio durante Juventus-Palermo ci fu il terribile infortunio ai legamenti crociati di Claudio Marchisio e tutti si augurano di non dover rivedere le stesse immagini.
Per questo Allegri, per quanto possibile, farà turnover e cercherà di ruotare tutti, in base soprattutto al risultato della prima frazione di gara.

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I PRECEDENTI – Andando a spulciare i numeri delle precedenti gare tra Juventus e Palermo ci si accorge della gran bella differenza che c’è tra la squadra Pentacampione d’Italia ed i loro avversari, che si barcamenano sempre per non retrocedere.
Nelle quattro partite giocate allo Juventus Stadium, la Juve ha vinto in tutte le maniere: 1-0, 2-0, 3-0 e 4-0. 
Il fattore che ha accomunato tutte queste vittorie è sotto gli occhi di tutti: non subire mai gol!
L’ordine difensivo della “BBC” juventina si è dimostrata sempre efficiente anche al Barbera, dove il Palermo non ha mai segnato alla Juventus negli ultimissimi anni.


La Juventus raramente ha sbagliato negli ultimi cinque anni la partita prima della Champions (piuttosto quella appena seguente) e da l’idea di essere in grande forma, nonostante l’assenza forzata di un Mario Mandzukic divenuto fondamentale per questa squadra, come d’altronde lo era sempre stato nella stagione appena trascorsa.
Juventus-Palermo partita da vincere assolutamente per la “Vecchia Signora”, che in segreto, sotto sotto, si augura di aumentare il suo vantaggio a +10 dalla Roma da qui alla prossima gara, sempre allo Stadium, contro l’Empoli.

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