La sparata di De Laurentiis, farà bene al Napoli?

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Si scrive un nuovo capitolo dell'infinita lotta De Laurentiis vs Uefa. Il patron del Napoli chiede spiegazioni sul ranking e invoca un campionato europeo
Dopo la sconfitta col Real Madrid, si teme che le dichiarazioni pungenti del presidente azzurro, Aurelio De Laurentiis, non facciano calare il morale agli azzurri, che non perdevano dal 22 ottobre, in tutte le gare fino ad ora disputate, tra Serie A, Champions e Coppa Italia, Era la partita di Torino, contro la Juventus. La sconfitta del Bernabeu, farà anche tornare la maglietta azzurra? Chissà. Ma fatto sta, che De Laurentiis, ieri in diretta tv non ha risparmiato critiche tecnico-tattiche e di investimenti di calcio mercato verso l’allenatore Maurizio Sarri, che onestamente, non merita quelle critiche, davanti ad appassionati calcistici. Il Presidente, parlava di sperimentazioni. Sarri, non ha fatto sperimentazioni, dall’infortunio di Milik, che ha cambiato ogni piano di schieramento della formazione, per 4 mesi. Il tecnico si è inventato un Dries Mertens, che è alto quanto la gamba dell’attaccante polacco, e incredibilmente, il belga, in campionato risulta il miglior cannoniere azzurro con 16 reti. A cosa voleva arrivare De Laurentiis con quel discorso? Al dispiacere che un Pavoletti, ultimo acquisto azzurro, era in tribuna al Bernabeu, probabilmente. Ma il Presidente, realmente cos’ha in mente? Veder giocare solo i nuovi acquisti, o puntare anche a vincere qualcosa di serio ed importante, oltre che a due coppe Italia ed una Supercoppa? Anche la sua risposta ad una domanda “A me non importa perdere qualche partita in più” fa riflettere. E’ normale, che tutti i tifosi, hanno la curiosità di vedere i nuovi acquisti, valutarli ed affezionarsi, ma un’uscita tale, alla maggior parte degli appassionati napoletani non va bene. E lo sappiamo. De Laurentiis, deve constatare che ieri i tifosi partenopei, hanno invaso il tempio del Real Madrid, racchiusi nel settore ospiti, e sparsi civilmente nel resto dello stadio. Se il Napoli, ha avuto uno stop, non si è fermato con tutto il rispetto col Crotone, ma contro un carro armato, chiamato Real Madrid. Squadra campione d’Europa e del Mondo in carica, dove la mentalità di uscire agli ottavi, non è segnata negli obiettivi di inizio stagione. Se un gruppo comincia ad ingranare, cambiare all’inizio di una gara che si aspettava da trent’anni, sarebbe stato ancor più rischioso. La risposta di Sarri, è stata chiara e diretta. Lui gestisce il gruppo a Castelvolturno, lui sa come stanno tutti i giocatori, e decide chi far scendere in campo. Domenica, chissà al Bentegodi col Chievo Verona, ci sarà una rivoluzione in campo. Giocheranno calciatori, che hanno calcato per pochi minuti il terreno di gioco. Sicuramente Jorginho, Allan, e Pavoletti, partiranno dall’inizio. Giusto che sia così. Ma è pur sempre un rischio, perché sappiamo che il Chievo Verona, è squadra che reca danni e fastidio a parecchie squadre. Sperando soltanto che questa sparata del Presidente non crei una ferita, un’infezione difficile da poter rimarginare. Forse era meglio guardarsi negli occhi, che esplodere come un vulcano in diretta tv. Poi, ricordiamo, che il 7 marzo, c’è sempre un ritorno al San Paolo, che sarà pieno fino all’ultimo seggiolino. Sarà un’impresa? E sarà giusto provarci, anche per rispetto dei tanti tifosi, che hanno invaso la capitale spagnola in ogni angolo.

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