Mancini rifiuta la panchina del Leicester, in lizza Hiddink e De Boer

Pubblicato il autore: Marco Perrone Segui

L’esonero di Claudio Ranieri dalla panchina del Leicester è stata certamente la notizia della settimana nel panorama calcistico mondiale. Nel giro di pochi mesi l’allenatore di Testaccio è passato dal miracolo sportivo all’addio forzato dal suo amato Leicester. In casa delle Foxes ora è partita la corsa per trovare il successore del tecnico romano e la ricerca non è affatto semplice: serve un allenatore che possa prendere nuovamente per mano la squadra e portarla verso la salvezza e, chissà, magari verso i quarti di Champions League. I sondaggi sono frenetici in queste ore e, stando a quanto riferiscono i media inglesi, è già arrivato il primo rifiuto di lusso, quello di Roberto Mancini.

Mancini rifiuta il Leicester

L’ex allenatore nerazzurro avrebbe declinato l’offerta del club inglese senza pensarci due volte e non è di certo difficile capirne le motivazioni.

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Il caso relativo all’esonero di Ranieri ha fatto discutere tutto il mondo calcistico sulla mancata riconoscenza verso un allenatore che ha portato a un trionfo clamoroso una squadra poco più che mediocre regalando alle Foxes il primo (e forse unico almeno per i prossimi 50 anni) titolo nella storia del club. Con la quasi totalità della stampa schierata a favore di Ranieri, soprattutto in Italia, risultava quantomeno improbabile che un allenatore come Mancini potesse accettare l’offerta che arrivava dalla dirigenza thailandese del Leicester. E a dimostrare tutto questo arriva anche un tweet dello stesso Roberto Mancini con il quale il tecnico jesino dimostra tutta la sua vicinanza a Ranieri dopo la notizia dell’esonero. Impossibile, dunque, vedere Mancini sulla panchina del Leicester.

 

Chi sarà il nuovo allenatore del Leicester?

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Ora che Mancini ha rifiutato l’offerta del Leicester ecco che salgono le quotazioni di altri nomi che hanno comunque avuto modo di incrociare il calcio italiano. Il favorito numero 1 sembra essere Guus Hiddink che in questo momento rappresenta il prototipo di traghettatore per eccellenza e che ha portato a compimento in passato altre esperienze del genere (basti pensare alle panchine con il Chelsea). Il nome di Hiddink ricorda esperienze dolci e amare per il calcio italiano come l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali 2002 per mano della Corea del Sud e la vittoria all’ultimo minuto contro l’Australia quattro anni dopo nei favolosi Mondiali del 2006. L’altro nome caldo è quello di Frank De Boer che, dopo l’esperienza negativa sulla panchina dell’Inter, sarebbe pronto a una nuova avventura nel calcio inglese.

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Sarà un compito difficile per qualsiasi allenatore e non si può escludere una corsa al rifiuto ogni volta che la dirigenza del Leicester proverà a contattare un tecnico. Il sogno sarebbe quello di vedere tra qualche settimana la dirigenza thailandese tornare sui propri passi e richiamare in gran fretta il tecnico testaccino per chiudere la stagione con dignità e con la salvezza a rappresentare l’ultimo bacio di una storia d’amore indimenticabile, per tutti noi.

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