Milan-Fiorentina: quella volta che…. (e con tanti auguri a Roberto Baggio)

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

Parli di Milan-Fiorentina e il baule dei ricordi si apre magicamente, con bei momenti per entrambe le squadre. Ci si ricorda dei gol di Virdis nel 1986 (doppietta) e nel 1988 (tripletta), si pensa al 6-0 del 2004, l’anno del ritorno della viola in A (e Milan campione in carica), ma ci si ricorda anche della Fiorentina corsara nel 2012, con le reti di Jovetic e Amauri che assegnarono di fatto lo scudetto alla Juventus, si annovera anche l’1-3 del primo anno di Montella, con i gol di Borja Valero, Aquilani ed El Hamdaoui, intervallate dal rigore alle stelle di Pato e la rete illusoria dell’ex Pazzini. Tante vicende, tanti duelli, tanti giocatori militanti in entrambi i club (Carobbi, Baggio e Borgonovo, tanto per citarne alcuni) e, passando ai giorni nostri, proprio l’aeroplanino, che allenò la Viola dal 2012 al 2015. Proprio per celebrare degnamente i 50 anni di Baggio, vale la pena di ricordare quella sfida del campionato 1987-88.
Nel 1987 la Fiorentina è in piena ricostruzione, dopo la stagione deludente: non c’è più Antognoni, emigrato in Svizzera, mancano Oriali e Gentile (il primo ritirato, il secondo passato a Piacenza)ma c’è una stella, accesasi nel firmamento calcistico: si chiama Roberto Baggio, ha 20 anni ed è alla sua terza stagione in Serie A. Nel 1986-87, anche se le presenze sono state solo sei, ha firmato il suo esordio, trafiggendo niente meno che Garella, portiere del Napoli nel giorno dello scudetto. I viola sono reduci dall’unico 0-0 della prima giornata, a domicilio contro il Verona. Anche il Milan ha rivoluzionato tutto: ha chiamato il misconosciuto Sacchi, ha ingaggiato Gullit e Van Basten e mira in alto, galvanizzato anche dal buon esordio, in quel di Pisa: un 3-1 firmato proprio dai due olandesi (la prima rete è stata di Donadoni). Logico quindi che i rossoneri vogliano ben esordire anche fra le mura amiche. Si gioca ad una porta sola e l’assedio è totale: il tiro al bersaglio è continuo e i viola si salvano sia grazie a Landucci (in giornata di grazia)sia alla fortuna, che nega la gioia del gol al Milan. Nella ripresa gli assalti al fortino continuano ma in un contropiede viola Diaz viene atterrato in area, senza che venga assegnato il rigore. Al 76′ però l’argentino non fallisce ed infila Galli. Trascorrono due minuti ed arriva il capolavoro: Baggio mette a sedere l’intera difesa del Milan, evita il portiere (ex compagno di squadra nel 1985-86, anche se il vicentino giocò solo in Coppa Italia)e mette in rete nella porta sguarnita, suggellando l’incredibile vittoria dei suoi. Per la squadra di Sacchi sarà l’unica sconfitta di tutto il campionato, esclusa quella a tavolino contro la Roma dopo il petardo a Tancredi: questo non impedirà ai rossoneri di vincere l’undicesimo titolo, ma questa ovviamente, è un’altra storia.

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Domenica 20 settembre 1987

2° giornata di campionato

Stadio San Siro

Milan-Fiorentina                                                0-2 (0-0)

Milan: Galli, Mussi, Bianchi, Ancelotti, Galli F, Tassotti, Donadoni, Bortolazzi (24’Evani), Van Basten, Gullit, Virdis
(76’Massaro).
Allenatore: Sacchi

Fiorentina: Landucci, Contratto, Carobbi, Gelsi, Battistini, Hysen, Berti, Onorati, Diaz, Baggio (87’Pellegrini),
Di Chiara (81’Bosco).
Allenatore: Eriksson
Arbitro: D’Elia
Marcatori: Diaz al 76′-Baggio al 78′
Ammoniti: Tassotti e Diaz
Espulsi: nessuno

 

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