Napoli-Real Madrid : perchè superare il turno sarebbe una vera impresa

Pubblicato il autore: Luigi Mellone Segui

Napoli-Real Madrid

Napoli-Real Madrid è sicuramente un evento storico per i tantissimi tifosi del Napoli, l’evento sportivo dell’anno.
Saranno 4000 i supporters partenopei che inciteranno la squadra al Bernabeu, stessa situazione al San Paolo dove i biglietti sono andati sold out in pochissimo tempo con conseguente record d’incassi di tutti i tempi.
Tra scaramanzia e realtà nessuno vuole sbilanciarsi. In cuor loro i tifosi azzurri sognano l’impresa, quale tifoso non sognerebbe di eliminare il Real Madrid dalla Coppa dei Campioni ? (o Champions League,come preferite…ma io sono un inguaribile romantico, le modernità non mi attraggono).  Ma tornando con i piedi per terra, chiunque riconosce la netta superiorità dei madrileni. Superiorità che in questo momento si palesa,però, più sulla carta che nel gioco.

Napoli-Real Madrid, perchè sarebbe una vera e propria impresa per gli azzurri?

Più volte sto rimarcando la parola impresa quando parlo di Napoli-Real Madrid , ma perchè? E’ vero il pallone è rotondo, in campo si scende 11 vs 11 ma i numeri dicono Real Madrid. E non parliamo di fatturato.
Da sempre sono amante di numeri ed almanacchi e volete sapere cosa ho scoperto.? Il Real Madrid ha partecipato agli ottavi di finale di Coppa dei Campione per ben 38 volte e solo in 12 occasioni è stato eliminato in questa fase del torneo. Se andiamo più indietro con gli anni quando la vittoria del girone ti dava accesso ai quarti di finale troviamo il Real Madrid qualificarsi sette volte in sette anni. Totale? 12 eliminazioni in 45 edizioni. Dopo aver dominato incontrastatamente per 5 anni la Coppa dei Campioni la prima eliminazione arriva con gli eterni rivali del Barcellona nell’edizione 1960-1961 (edizione che vedrà trionfare il Benfica in finale proprio contro i blaugrana).

Per i successivi sei anni il Real Madrid riuscirà a superare sempre lo scoglio degli ottavi. Per trovare la seconda eliminazione dei madrileni bisogna andare fino all’edizione 1968-1969 quando il Rapid Vienna sconfiggerà all’andata tra le mura amiche i blancos per 1-0 e perderà al Santiago Bernabeu per 2-1. L’anno successivo sarà la volta dello Standard Liegi che si imporrà sul club spagnolo sia all’andata che al ritorno per 1-0 e 3-2. Nella stagione 1976-1977 sarà il turno del Bruges compiere l’impresa riuscendo a conquistare un pareggio a reti bianche all’andata in quel di Madrid e vincendo per 2-0 in casa. Curiosità: nessuna delle tre squadre riuscirà ad andare oltre i quarti di finale.

Stagione 1978-1979 : il Real Madrid straccia 3-1 in casa gli svizzeri del Grasshopper Club Zürich , ma al ritorno sarà una débâcle madrilena. 2-0 per il Grassopher, Real eliminato. Anche gli svizzeri successivamente saranno eliminati ai quarti.

Nell’edizione 1989-1990 il Real Madrid non riuscirà a vendicare l’umiliante sconfitta in semifinale dell’anno precedente contro un Milan stratosferico che ipoteca i quarti  al San Siro con un netto 2-0.  Van Basten e compagni  riusciranno poi ad uscire vittoriosi nel doppio confronto dopo la sconfitta per 1-0 al ritorno. Il Milan sarà anche l’unica squadre a vincere il trofeo dopo aver eliminato il Real Madrid.

Per trovare un’altra eliminazione agli ottavi di finale bisogna catapultarsi nel nuovo millennio. Stagione 2004-2005 un affascinante Juventus-Real Madrid finisce 1-0 sia all’andata che al ritorno. Al Delle Alpi si va ai supplementari e il caso vuole che sia il futuro calciatore azzurro El Panteron Marcelo Zalayeta il giustiziere del Real Madrid, 2-0 Juventus ai quarti di finale. Esclusa la vittoria del 2002 i primi 10 anni del 2000 saranno davvero un incubo per gli spagnoli, questa con la Juventus è la prima dei 6 eliminazioni consecutive agli ottavi.

L’anno successivo sarà l’Arsenal a trionfare. L’unico gol segnato, che sarà ovviamente quello decisivo, porterà la firma di Henry…e che gol!

La terza eliminazione, quella della stagione 2006-2007, è firmata Bayern Monaco. I bavaresi dopo il KO all’andata per 3-2 si impongono 2-1 all’Allianz Arena. Rimarrà nella storia del calcio europeo il gesto dell’ombrello di Van Bommel.

Nelle due stagioni seguenti 4 sconfitte su 4 partite! Nel 2007-2008 una grande Roma firmerà un doppio 2-1.Nel 2008-2009 il Liverpool dopo una striminzita vittoria per 1-0 all’andata strapazzerà ad Anfield Road il Real Madrid per 4-0, anche in questa occasione un futuro giocatore del Napoli, Andrea Dossena, metterà la propria firma sul match.

L’ultima eliminazione agli ottavi è quella del 2009-2010 sarà il Lione (bestia nera in quegli anni) a superare i galaticos. Dopo l’ 1-0 in Francia, sarà Pjanic a segnare l’1-1 a Madrid e a scacciare via l’incubo dei supplementari. Negli ultimi sei anni: sei qualificazioni ai quarti.

Napoli-Real Madrid però non si smetta di sognare

Ma ciò non vuol dire provarci, non vuol dire partire sconfitti. Sognare non costa nulla e non bisogna mai smettere di farlo, fino all’ultimo minuto. Lo dice la storia. Lo ha insegnato Diego ai Napoletani, lo ha insegnato il Leicester di Ranieri a tutta Europa e ancor prima l’Atletico Madrid di Simeone.
Che sia una grande serata di calcio, di sport, di spettacolo. “Allora tieni la faccia più alta che si può e tenta perché tentar non nuoce.” scriveva Pablo Neruda e poi… per fortuna i numeri non scendono in campo.

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