Napoli, Sarri tiene alta la tensione per il Genoa

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui


Meno otto, alla trasferta storica del Napoli, per gli ottavi di Champions League, in casa della squadra da sempre più titolata d’Europa, il Real Madrid, in quel Santiago Bernabeu, che per chi non ci ha mai giocato, non può non mettere un po’ di soggezione. Ragazzi come Insigne, Diawara, Hysaj, Koulibaly, i volti nuovi per il Napoli del futuro, sentiranno un po’ la pressione dell’ambiente?Dall’altra parte, ci sono Raul Albiol, che è stato difensore delle merengues, e Pepe Reina, storico avversario del Real Madrid, quando giocava con gli storici rivali del Barcellona.  Sarri, intanto farà di tutto, per non far andare i suoi calciatori con la mente già a mercoledì 15 febbraio, dove gli azzurri (ormai in maglia bianca) cercheranno di fare l’impresa nel tempio di Cristiano Ronaldo e soci.

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Dopo la goleada di Bologna, il Napoli però deve pensare prima all’anticipo di venerdì sera al San Paolo contro il Genoa, che viene da una brutta sconfitta interna contro il Sassuolo. La squadra di Juric, infatti, è un po’ in crisi di risultati, e di certo, l’orgoglio del Grifone, non porterà ad una passeggiata per il Napoli, che vedrà la mancanza di Callejon, che ha subìto una giornata di squalifica e dell’albanese Hysaj, diffidato.
Si prevede quindi l’inserimento del sempre verde Cristian Maggio sulla corsia destra, e non si sa ancora come Sarri, sostituirà la mancanza di Callejon. Probabile il dualismo tra Giaccherini e Rog, oppure, l’inserimento dal primo minuto dell’ex Pavoletti, con Insigne e Mertens sugli esterni. Ed è proprio sul folletto belga che bisogna porre l’attenzione. Chi avrebbe mai pensato che il finto nueve napoletano (ora vero nueve) sarebbe arrivato a questo punto del campionato con tanti gol? Infatti, Mertens ha messo alle sue spalle, dei totem come Higuain, Dzeko ed Icardi, piazzandosi sul trono di capocannoniere. Già tre triplette, ed un poker, oltre a vari assist che lo stanno portando come vero leader dell’attacco e come simbolo dell’attacco spaventoso del Napoli, che in 23 giornate ha raggiunto la quita di 55 reti. Sarri, intanto predica calma, e vuol calare i toni entusiastici dell’ambiente, la squadra infatti si ritroverà a Castelvolturno per preparare l’anticipo di venerdì.

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Tornando alla sfida con il Real Madrid, si prevede intanto una vera invasione napoletana nella capitale spagnola. Circa diecimila i tifosi azzurri che andranno a Madrid, ma solo 4000 potranno entrare nel settore ospiti. Ma sappiamo che il napoletano sa come arrangiarsi e parecchi, saranno mischiati nel tempio del Santiago Bernabeu. Sorgono anche domande tra i sostenitori, se il Napoli, tornerà alla classica maglia azzurra. Infatti, dal pareggio con il Sassuolo al San Paolo, dove la squadra ebbe solo critiche, il Napoli non ha più indossato la sua maglietta. E da allora, solo vittorie ed due pareggi, quello pre-Natalizio con la Fiorentina, e quello con il Palermo di domenica scorsa. La scaramanzia a Napoli, fa parte della mentalità, ma i tifosi, dopotutto per una partita del genere chiedono la storica maglietta, diciamo la verità presentarsi con una maglia nera, non è il massimo della positività.

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