Napoli, De Laurentiis-Sarri: è uno scontro senza fine

Pubblicato il autore: matteo lanzi Segui

Non sempre nel calcio vince chi spende di più. Spesso lo fa chi spende meglio e chi ha un allenatore in grado di far rendere al meglio i propri giocatori. Quest’ultima riflessione deve esser circolata molto frequentemente nella testa di Aurelio De Laurentiis ( almeno di recente ), tanto da portar il patron partenopeo a esternazioni spesso polemiche nei confronti del suo tecnico Maurizio Sarri. Dopo il fresco sfogo post Real, con chiara allusione al mancato utilizzo di Pavoletti (pagato salatamente nel mercato invernale per sopperire al problema-centravanti), il terreno di scontro sembra essersi spostato su uno dei tanti punti interrogativi del mercato azzurro, quel Marko Rog che tanta luce si era conquistato durante i recenti Europei francesi e che tanta ombra ha dovuto sopportare in questa stagione.
Rog chi?

Il talentino croato, centrocampista duttile e dalle qualità tecniche sopraffine, in quest’annata ha trovato pochissimo spazio, quantificato in appena sei presenze. Troppo poco secondo il parere del Presidente, che nei minuti finali della sfida Champions persa al Bernabeu avrebbe tuonato:” Ma perché ci vuole così tanto a inserire un giocatore? Gagliardini dopo pochi giorni che era arrivato all’Inter era già titolare”. De Laurentiis è convinto di aver strappato alla Dinamo Zagabria un potenziale campione, idea confermata anche dalla cifra non indifferente spesa per acquistare Rog. In generale il mercato estivo del Napoli, così come quello invernale, non è stato costellato da grandi colpi in grado di cambiare la fisionomia della squadra. Intendiamoci, di buoni giocatori ne sono arrivati, anche ottimi in qualche caso, ma se si guarda la squadra tipo utilizzata da Maurizio Sarri in questa prima parte di stagione ci si accorge che, escludendo Zielinski e Diawara (spesso in ballottaggio rispettivamente con Allan e Jorginho), gli altri sono rimasti più o meno oggetti misteriosi. Maksimovic (difensore più pagato della storia del Napoli!), Tonelli, Giaccherini, Pavoletti, fino a arrivare allo stesso Rog, sono stati protagonisti solo per brevissimi scampoli di stagione, lasciando per il resto il ruolo di protagonisti ai vecchi attori della compagine azzurra. E se è vero che l’infortunio di Milik ha privato il team partenopeo di un grande giocatore approdato proprio nel mercato estivo, è possibile che dei circa 60/70 milioni spesi per acquistare i sopracitati nessuno sia servito a far approdare nel Capoluogo campano gente in grado di cambiar da subito le sorti della squadra? La cessione di Higuain alla Juve è stato un duro colpo per la gente napoletana ma un grande colpo per le casse del club, che contava di reinvestire tale somma acquistando calciatori che potessero innalzare il Napoli a competere ad altissimi livelli, sogno che sembra non essersi avverato, almeno nell’ottica del Presidente. Sarri per il momento, almeno pubblicamente (tralasciando la risposta a mezza bocca data nella conferenza post Real) , tace, aspettando la fine della stagione per poter avere un colloquio chiaro e diretto con De Laurentiis. Sono due uomini forti e intelligenti e sanno che, per il bene del Napoli, le loro strade devono obbligatoriamente continuare a incrociarsi, ma sono al contempo uomini dal carattere forte e permaloso, perciò non si possono escludere, per i tifosi del Napoli, brutte sorprese alla fine della stagione…

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