Reggiana, Contessa: “Questa squadra può arrivare davvero in alto”

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

Lega Pro. Conferenza stampa di Sergio Contessa (nella foto), il terzino fluidificante arrivato in gennaio dal Lecce,  autore del gol che ha chiuso il match con il Lumezzane permettendo alla Reggiana di incamerare tre punti fondamentali in chiave promozione. Il giocatore ha raccontato che ha visto il portiere spostato sul primo palo, quindi ha controllato il pallone e ha cercato l’angolo opposto. La caratteristica principale di Contessa è quella di spingere molto sulle fasce: “Sì, la mia caratteristica è quella e spingendo molto su entrambe le fasce la squadra riesce ad aprirsi di più, mentre magari prima giocava più palloni in mezzo. Con i terzini così alti e larghi ora è più comodo fare cambi di campo e mettere in difficoltà gli avversari. Questo almeno è quello che ci chiede il nostro allenatore quando gli avversari si chiudono a riccio come domenica scorsa”. Contessa è a Reggio Emilia solo da poche settimane, ma dice che sono state molto buone, che si è trovato benissimo fin da subito sia con la città, la cui qualità della vita è notoriamente alta, sia con i compagni di squadra. Il terzino per il momento vive da solo nella città del tricolore, ma ogni tanto viene raggiunto dalla sua compagna che, non appena Contessa è arrivato a Reggio, si è fermata dieci giorni aiutando il suo fidanzato a inserirsi in fretta in questo nuovo ambiente nel quale comunque, come si diceva, si è trovato bene fin da subito. Alla domanda se questa Reggiana può sognare oppure le manca qualcosa il difensore ha risposto senza esitazioni: “Credo che abbiamo ancora importanti margini di miglioramento. Ora tocca soltanto a noi stessi credere sempre più nei nostri mezzi e sistemare quei piccoli difetti che ancora sussistono a livello sia individuale che collettivo. Il gruppo è di qualità e può nutrire grandi aspirazioni: vincere non è mai facile però bisogna provarci”. Classifica a parte crede che questa squadra sia più da playoff che da primo posto?

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Un organico completo e ambizioso

“No, l’organico è completo: ci sono giocatori che in passato hanno vinto e sono abituati a certi pressioni, tutto dipende da noi: se riusciremo a migliorare raccoglieremo tanto”. Alla domanda su cosa ci sia da migliorare nello specifico Contessa ha risposto che ci sono momenti nella partita dove si lascia troppo campo agli avversari, quando invece bisogna cercare di reagire e di chiudere prima il match, sbagliando meno. Per questo motivo ad esempio la Reggiana a Bolzano non è riuscita ad andare oltre il pareggio con il Sudtirol.
Sabato si va a Fano contro il fanalino di coda, che tipo di partita dobbiamo aspettarci? “Dovremo trovare le motivazioni dentro ognuno di noi e non sottovalutare l’avversario. I punti che ci separano dalle squadre che ci  inseguono sono pochi”.
Lei era a Lecce, una piazza prestigiosa con una squadra che milita nel girone C di Lega Pro, quali le differenza tra il girone B della Reggiana e il C? “Le differenze sono davvero poche. i nostri sono i raggruppamenti più competitivi della Lega Pro, con molte squadre attrezzate per la B”.

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