Reggiana, il patron Mike Piazza parla dei granata al New York Times

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

Lega Pro. In occasione del derby Reggiana-Modena dello scorso 5 febbraio, che i granata si sono aggiudicati per 1-0 grazie a una grande rovesciata di Carlini, Il patron e presidente italo-americano, nonché ex campione di baseball negli USA, Mike Piazza (qui in un’immagine dell’epoca), è stato seguito e intervistato dall’inviato dell’autorevole New York Times Andrew Keh, che ha tratto da questo incontro un’interessante intervista.
Il ritratto complessivo che emerge è quello di un uomo, Piazza, profondamente stimolato e innamorato da questa nuova avventura nella sua terra d’origine. “Volevo entrare – si legge nell’articolo del NYT – in una situazione in cui ci fosse qualcosa da costruire e che mi potesse arricchire a vari livelli. Sono stato un professionista del baseball per 16 anni e avevo bisogno di metabolizzare il fatto di non poter più provare il brivido di fare un home-run davanti a 50 mila persone. Ma questo mio nuovo stile di vita, tra aerei, treni e macchine, mi piace molto, mi piace questa vitalità e questa energia”. Piazza ammette che in quest’avventura calcistica Made in Emilia potrebbe anche perderci dei soldi, ma la cosa non gli crea problemi. L’intervista si è svolta dopo la partita, mentre Piazza sorseggiava un bicchiere di Lambrusco con al collo la sciarpa ufficiale della Reggiana. Durante la partita invece il presidente era concentratissimo su ciò che avveniva in campo, e continuava a fare domande sulla tattica e sui giocatori al general manager Franzone.
Il servizio del giornale newyorchese passa poi in rassegna i motivi che hanno spinto Piazza ad acquistare proprio la Reggiana, e si scopre che aveva sondato almeno altri 20 club tramite il suo braccio destro, il già menzionato Maurizio Franzone. Questi alcuni dei motivi elencati dal patron: la Reggiana gioca in uno stadio grande che andrebbe bene anche per categorie superiori, ha un’area di allenamento con undici campi di gioco, è geograficamente vicina a moltissimi sponsor e ha uno zoccolo duro di tifosi  che desidera ardentemente di vivere un futuro più luminoso per i propri colori.
Sui fans granata interviene ancora una volta Franzone: “Hanno bisogno di tornare al successo, la gente di Reggio vuole questo“. Non manca nel servizio un excursus della storia granata dagli anni Novanta in poi: i tre campionati di serie A e poi il lento ma inesorabile declino culminato nel fallimento e nella perdita dello stadio, acquistato poi da Giorgio Squinzi.

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Yeah! Mamma mia!

La conclusione è affidata alle reazioni di ultrà di Piazza al gol della vittoria di Carlini (pugno chiuso e denti digrignati) e al fischio finale: “Yeah! Mamma mia!” dopo avere chiuso gli occhi ed essersi battuto la mano sul petto. D’altro canto lui nel nostro paese si sente come “un’anatra che ritorna nel proprio lago”, ovverosia come un italo-americano che ritorna alle proprie origini. Sempre aggiornatissimo su ciò che accade dall’altra parte dell’oceano, nella fattispecie nel Belpaese, subito dopo la vittoria della Reggiana sul Lumezzane di domenica scorso ha twittato: “Grande lavoro oggi ragazzi! Abbiamo combattuto dimostrando pazienza e giocando insieme, come ogni versa squadra dovrebbe fare. Dai che andiamo!”

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