Roma #famostostadio o no? La Raggi risponde a Totti: sindaca vs capitano

Pubblicato il autore: Veronica Sgaramella Segui

#famostostadio
Nella capitale, i nodi da affrontare sono molteplici e spaziano dai rifiuti alla viabilità, tuttavia, quella che ormai a tutti gli effetti è diventata una vera e propria grana, continua ad affliggere la Società, i giocatori e tifosi dell’AS Roma. Il dilemma amletico in questione? “Stadio o non stadio (o meglio #famostostadio o no?) E’ questo il problema…” La scottante tematica riguarda da vicino tutti i cittadini di Roma dal momento in cui, la famigerata struttura sportiva prevede circa 3.000 posti di lavoro, senza contare la questione ambientale sollevata in questi giorni di ennesima polemica, visto lo stato di evidente degrado nel quale versa l’area (da preservare) di Tor di Valle, zona capitolina prescelta per la costruzione dello stadio giallorosso, la quale ne trarrebbe dunque beneficio, come sottolineato già da tempo da Romadaleggere.

Esigenze sociali: Caressa risponde a Berdini

“A scendere in campo” a sostegno dell’edificazione dello stadio della Roma, troviamo anche personaggi come Fabio Caressa, il quale ha replicato qualche ora fa a Sky Sport Club a un’affermazione pronunciata dall’assessore all’urbanistica Berdini. Lo scorso venerdì difatti, durante un lungo intervento tenuto proprio da Berdini nella sede dell’VIII Municipio, i giornalisti presenti lo hanno udito pronunciare tali parole: “Sullo stadio l’hanno presa sui denti”. Una volta riportate tali dichiarazioni sulle varie testate, l’assessore reo di essere forse troppo stanco, ha negato. L’audio pubblicato da IlMessaggerro tuttavia conferma l’episodio.

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La replica di Caressa ha voluto evidenziare l’importanza di accettare proposte relative agli stadi in tutta Italia, facendo leva sull’esigenza sociale alla base di tali costruzioni. Secondo il noto giornalista, cronista e conduttore televisivo invero, in qualità anche di padre di famiglia, gli stadi vanno ad avvicinare e quindi rafforzare ed unire nell’ambiente del calcio: “Anche io l’ho presa sui denti allora, come chi si è visto rifiutare il progetto del futuro stadio della Roma. Questo perché vorrei vedere questi tipi di stadi ovunque in Italia, invece di umiliare sempre lo sport, ci si dovrebbe venire incontro”.

L’intervento irruento di Spalletti al grido di #famostostadio

Ad unirsi al coro meno di 24 ore fa è intervenuto in prima persona anche Luciano Spalletti, il quale pur di dire la sua con i consueti modi diretti che lo contraddistinguono, è letteralmente piombato ad interrompere Angelo Mangiante, intento a commentare per SkySport la formazione giallorossa in vista del match infrasettimanale previsto per domani contro la Fiorentina. Il tecnico toscano è stato molto chiaro e conciso: “Allora, ce l’ho io l’argomento oggi! A Roma, va fatto lo stadio. Famo sto stadio. E non solo a Roma. Lo stadio, gli stadi vanno fatti per tutte le squadre, in tutta Italia!”

Non poteva dunque esimersi il Capitano giallorosso nel prendere posizione, sostenendo così anche il proprio allenatore. Al grido di #famostostadio, hashtag immeditamente finita tra i Trending Topic di Twitter, Francesco Totti ha scelto di esprimersi così (condividendo il video di Spalletti postato dall’AS Roma) attraverso la propria pagina ufficiale di Facebook: “Al fianco del mister e della società: vogliamo il nostro Colosseo moderno, una struttura all’avanguardia per i nostri tifosi e per tutti gli sportivi! #FamoStoStadio

Sindaca vs Capitano a colpi di social

In questa sorta di infinito botta e riposta a colpi di social, è intervenuta quest’oggi anche la sindaca di Roma Virginia Raggi, la quale optando per la piattaforma Twitter ha replicato all’appello del capitano giallorosso con queste parole: “Caro Francesco @Totti ci stiamo lavorando. #Famostostadio nel rispetto delle regole. Ti aspettiamo in Campidoglio per parlarne”. Ormai è chiaro, la questione riguarda tutti, cittadini, tifosi, famiglie, appassionati di sport o meno. Il dilemma però, in attesa di ulteriori risposte social o di uno sblocco risolutivo, rimane lo stesso: “#famostostadio o non famo sto stadio? Questo è il problema…”

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