Sassuolo, molte incognite sul futuro di Di Francesco

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui


Forse sono solo chiacchiere di metà stagione, stimolate da un campionato che, da qui a maggio, potrebbe avere poco da dire. O magari sono davvero cominciate le grandi manovre, e il Sassuolo si sta guardando intorno in chiave 2017/18. Il primo passo da fare è l’esame della posizione di mister Eusebio Di Francesco, blindato a suo tempo – oltre un milione all’anno di ingaggio fino al 2019, clausola rescissoria da tre – ma sul quale le voci di corridoio, quanto a un suo eventuale futuro neroverde, si susseguono.
Le carte sono ovviamente coperte, né le scopre il dialogo tra il Difra e l’amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali a margine di Sassuolo-Chievo, gara che, come logica suggerirebbe, dovrebbe avere ridimensionato il Sassuolo. “Di Francesco sarà ancora il nostro allenatore”, ha detto Carnevali prima della partita ai microfoni di Sky, e il tecnico ha risposto a match concluso: “Significa che c’è fiducia e la volontà di continuare il nostro lavoro”, aggiungendo poi che parlerà con il club del futuro. Scritto sì, sul contratto, ma “dobbiamo crescere ancora, a partire dal centro sportivo” ha chiosato l’allenatore neroverde, alludendo a difficoltà (“il Sassuolo non può avere solo un campo di allenamento”) che saranno sicuramente argomento di discussione tra l’amministratore delegato e Di Francesco si metteranno al tavolo.

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Sassuolo, le alternative a Di Francesco 

Il suddetto tavolo è già prenotato tra aprile e maggio, quando l’ultima curva del campionato avrà emesso tutti i suoi verdetti. Il contratto c’è: si parlerà quindi di “progettualità” e delle prospettive con le quali il Sassuolo proverà a riaprire un ciclo dopo i  cinque anni che hanno portato i neroverdi dal Tombolato di Cittadella al San Mames di Bilbao. spingendoli parecchio avanti e facendo di Di Francesco un allenatore top, alla pari o quasi di Allegri e Ranieri. Il Difra chiederà progetti, Carnevali risponderà in merito. Un conto, d’altro canto, è dare Zaza alla nazionale e andare in Europa da sesti in classifica, un altro è far crescere, moltiplicandone il valore di mercato, Pellegrini e Defrel, arrivando però ottavi o quindicesimi.

In caso di addio di Di Francesco,  il Sassuolo guarderebbe a Giampaolo, Maran, forse a Oddo, anche se l’eventuale cambiamento non è auspicabile a meno che non si produca un effetto domino di cui si parla da un po’, con Allegri che lascia la Juventus e viene sostituito da Sousa e Spalletti destinato a congedarsi dalla Roma qualora la stagione dovesse concludersi senza trofei. Viola e giallorossi stimolano le ambizioni di Eusebio, ma le grandi manovre iniziano tra un po’, considerando anche il fatto che “muovere” il Difra costa ora tre milioni di clausola rescissoria. Oggi siamo alla “guerra di posizione”, ma la sensazione è che il bello debba ancora venire.

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Sassuolo in amichevole con i cinesi del Tianjin  

Porte aperte giovedì alle 15 al Mapei Stadium di Reggio Emilia dove il Sassuolo disputerà un allenamento cui parteciperà, come ospite d’eccezione, la squadra cinese del Tianjin Quanjian, formazione allenata dal tecnico italiano Fabio Cannavaro, campione del mondo 2006 con gli azzurri di Lippi e fratello dello stopper neroverde Paolo. Nella formazione militano giocatori di primo piano come Pato e Witsel.

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