Stadio Roma, spunta il vincolo dei Beni Culturali. Lunedì Grillo incontra la Raggi

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui

Stadio Roma: arriva il vincolo della Soprintendenza per stoppare il progetto. Grillo lunedì nella Capitale

Lo Stadio della Roma rischia un altro clamoroso stop (o rallentamento) a poco più di dieci giorni dalla scadenza della Conferenza dei Servizi. Secondo i maggiori quotidiani nazionali nella serata di ieri la soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma, Margherita Eichberg ha dato il via al procedimento di dichiarazione di interesse culturale per l’Ippodromo di Tor di Valle. O di quel che resta dell’ex impianto del trotto. Su quei terreni, secondo la Sopraintendenza, non può essere costruito lo Stadio Roma e di conseguenza nemmeno i tre grattacieli dell’archistar Daniel Libeskind. La tribuna dell’Ippodromo di Tor di Valle, disegnata nel 1959 (alla vigilia delle Olimpiadi capitoline) dal progettista Garcia Lafuente è considerata un “esempio rilevante di architettura contemporanea ma anche di soluzione tecnico-ingegneristica e di applicazione tecnica industriale in fase di realizzazione, per l’arditezza costruttiva e per l’innovazione tipologica.” E non finisce qui, perché la struttura, ora abbandonata e degradata come del resto tutta la zona circostante all’ippodromo, è a detta dei Beni Culturali tutt’ora fruibile anche per le visuali che da essa si godono, non solo della pista, ma anche del contesto urbano circostante. Facendo un giro per le zone limitrofe all’ex impianto capitolino si fa fatica a capire come possa essere ancora fruibile un luogo dove l’immondizia la fa da padrona. Per il momento James Pallotta e Luca Parnasi non escono allo scoperto, ma questo silenzio sembra essere il preludio ad una forte tempesta. Quello che non torna in tutta questa brutta vicenda è perché il parere dei Beni Culturali sia arrivato ad una manciata di giorni dal termine della Conferenza dei Servizi.

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Stadio Roma, lunedì Beppe Grillo incontra Virginia Raggi

Come riporta l’esperto Magliaro de Il Tempo lunedì il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo sarà nella Capitale per incontrare la sindaca Virginia Raggi e cercare di mettere fine alla guerra intestina tra la fazione del movimento favorevole al nuovo impianto sportivo e tra quella contraria. Le parole della deputata cinque stelle Roberta Lombardi contro lo Stadio Roma hanno suscitato malumore nello stesso Grillo, che l’ha invitata a pensare al suo lavoro di parlamentare, perché al lavoro nella vicenda relativa all’impianto c’è già la giunta capitolina. Nella giornata di ieri era circolata anche la voce di una possibile revoca del pubblico interesse. Niente di più falso, come spiegato sempre da Il Tempo: la delibera non può essere né revocata e nemmeno annullata, in quanto lo stesso Comune di Roma, trasmettendo il progetto alla Regione Lazio per la Conferenza dei Servizi, ha sancito la validità del pubblico interesse. L’iter potrebbe essere rimodulato con una variante al piano regolatore. Il nuovo incontro tra i proponenti ed il Comune di Roma è in programma il prossimo giovedì, 23 febbraio. Prima, però, bisognerà capire cosa succederà nell’incontro di lunedì tra Grillo, la sindaca di Roma Virginia Raggi e i consiglieri comunali e come si evolverà la situazione relativa al vincolo della Soprintendenza dei Beni Culturali. A pochi giorni dalla chiusura della Conferenza dei Servizi decisoria regna il caos attorno allo Stadio della Roma.

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