Tsonev Lecce, un altro Bojinov per la B. Schelotto è tornato levriero a Lisbona

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Tsonev Lecce sogna, Schelotto è tornato levriero

A Lecce,  è ancora una volta un bulgaro, Radoslav Tsonev a far sognare il Via del Mare, i salentini in lotta per la serie B vogliono tornare al più presto nel calcio che conta. Era la stagione 2003/2004 quando un giovanissimo bulgaro, Bojinov, trascinava in coppia con Chevanton il Lecce di Delio Rossi. Una squadra che giocava un gran calcio che in quegli anni metteva paura alle grandi nel proprio stadio. Qualche scelta sbagliata, gli infortuni e un carattere nom facile fermarono la crescita di Bojinov, ma lui a Lecce resta un idolo. Radoslav Tsonev, classe ’95, è il gioiellino della squadra allenata da Pasquale Padalino, ex giocatore di Lecce, Foggia e Fiorentina.

Arrivato la scorsa estate in Italia dal Levski Sofia, Tsonev si è subito imposto nella squadra salentina. Dotato di un fisico brevilineo, 171 cm, il giovane bulgaro gioca sia sul centrodestra che sul centrosinistra delle mediana leccese. Mezzala di corsa e talento, Tsonev garantisce quantità e qualità a nel centrocampo salentino, in una squadra molto offensiva. Non poteva essere altrimenti visto che Padalino è un allievo di Zdenek Zeman, come il Boemo l’ex tecnico del Matera gioca con il 4-3-3. 3 gol e 5 assist in 16 presenze, la stagione di Tsonev, la prima in Italia, è già molto positiva, ma il giovane bulgaro ha ancora ampi margini di miglioramento. Il Lecce è impegnato in un aspro testa a testa con il Matera al vertice del girone C della Lega Pro, con Foggia e Juve Stabia immediatamente dietro al duo di testa. Al di là di come si concluderà la stagione del Lecce difficilmente la prossima stagione vedremo giocare Tsonev ancora in Lega Pro. Bojinov lasciò Lecce nel gennaio 2005 per aiutare la Fiorentina di Miccoli a salvarsi, Tsonev concluderà la stagione in salento, poi starà lui far sbocciare definitivamente il suo talento, dove e quando ancora non si sa.

Ezequiel Schelotto rinato a Lisbona

Quando nel gennaio 2013 arrivò all‘Inter la sua carriera sembrava sul punto di decollare definitivamente, Ezequiel Schelotto, detto il levriero, ha dovuto ancora correre tanto per trovare la sua dimensione. Schelotto, classe ’89, esplode nel Cesena, l’italo-argentino impressiona per la sua facilità di corsa sulla fascia, tanto da attirare su di sé le attenzioni dei club di serie A. Nel gennaio 2011 passa in prestito al Catania degli argentini dall’Atalanta, che nel frattempo ne ha rilevato il cartellino dal Cesena. A fine stagione l’Atalanta lo riporta a casa, nel 2012 Schelotto fa anche il suo esordio nella nazionale azzurra, con Prandelli in panchina. A gennaio 2013 la grande occasione, Schelotto approda all’Inter di Stramaccioni, dopo qualche settimana segna anche il gol del pareggio in un derby. Ma i nerazzurri subiscono un crollo inaspettato in campionato, Stramaccioni viene esonerato e arriva Mazzarri in nerazzurro. Con il tecnico livornese il feeling è scarso, le stagioni successive Schelotto va in prestito a Sassuolo, Parma e Chievo, prima di rescindere il contratto con l’Inter ad agosto 2015. Qualche mese dopo arriva la chiamata dello Sporting Lisbona, tre anni e mezzo di contratto e clausola rescissoria di ben 45 milioni di euro. Dopo le prima difficoltà Schelotto trova il suo habitat naturale in Portogallo, come terzino destro diventa un titolare delle aquile biancoverdi. A neanche 28 anni, Schelotto ha ritrovato la gioia di correre a perdifiato sulla fascia, chissà magari avrà un’altra chance in Italia, ma non ancora, oggi Lisbona è la tana del levriero di Buenos Aires.

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