Virtus Francavilla, la matricola terribile che scombina la Lega Pro. E Nzola gioca a fare il fenomeno

Pubblicato il autore: Valerio Nisi Segui
Virtus Francavilla Mbala Nzola

Mbala Nzola. Foto di Gianni Di Campi

Un paese poco più grande di 35.000 abitanti. Una favola cominciata meno di un anno fa. Un sogno a occhi aperti. Così accade che una squadra relativamente giovane, finita in Lega Pro per la prima volta nella sua storia, si ritrovi al 5° posto in classifica. E questo dopo aver battuto la capolista, fuori casa per giunta. Parliamo della Virtus Francavilla, squadra di Francavilla Fontana, un paese in provincia di Brindisi, che sta stupendo il Girone C di Lega Pro.

Il classico caso della matricola diabolica, di quelle che il bastone tra le ruote te lo mettono sempre. E la Virtus Francavilla, di bastoni in mezzo alle ruote ne sta spezzando parecchi. Non solo la soddisfazione di un grande campionato che dopo la 25esima giornata dice 42 punti e quinto posto. Ci sono idee, c’è gioco, c’è un fermento che dona all’aria di Francavilla Fontana un peso diverso. Lo stadio Giovanni Paolo II, ampliato per la categoria la scorsa estate e in attesa di nuovi lavori, è diventato nel tempo un fortino biancazzurro.

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La squadra di mister Calabro guarda dall’alto nobili decadute del calcio italiano, su tutte Catania, Messina, Reggina, ci mettiamo anche il Taranto, e se alza di poco gli occhi vede Juve Stabia, Foggia, Lecce. In piena zona play off, che se solo a Francavilla ci si ferma a pensare alla Serie B vengono i brividi lungo la schiena. Ma non alla possibilità di giocarla l’anno prossimo, anche alla sola idea di arrivare alla fine di questa stagione con una visione diversa delle cose.

La Virtus Francavilla doveva salvarsi, nessuno avrebbe pensato mai ai play off. Ma questo gruppo ha tirato fuori un’anima e una forza che, in barba alle esperienze, alla gioventù, alla paura, ha messo in campo qualcosa di raro. Diciamo pure magico.

Come l’ultima impresa, che ha visto la Virtus Francavilla vincere 3-2 in casa dell’ormai ex capolista Matera. Protagonista assoluto, come lo è stato per tutta la stagione in corso, Mbala Nzola. Una doppietta, due gol fantastici e un assist che hanno mostrato ancora una volta il potenziale di questo 20enne francese dal fisico possente e dal mancino educato. La prima rete del francese prelevato in estate dal Coimbra, in Portogallo, racchiude tutto ciò che Nzola rappresenta. Forza fisica impressionante, velocità e tecnica.

Mbala Nzola Virtus Francavilla

Mbala Nzola. Foto di Gianni Di Campi

Il numero 9 della Virtus Francavilla ha preso palla prima della metà campo, è ripartito facendo fuori due giocatori del Matera e dopo una sgroppata di oltre 50 metri ha avuto la lucidità di lobbare con il mancino il portiere in uscita. Meraviglia. Così bello che i tifosi della Virtus hanno subito pensato a George Weah. D’accordo, il paragone tra “l’uragano nero” e il Pallone d’Oro liberiano al momento sembra eccessivo. Ma Nzola ha fatto comunque qualcosa di pazzesco. Tanto quanto il mancino a giro su calcio di punizione, che è valso il 3-1 dei biancazzurri. Non prima di aver fornito l’assist per il 2-0 a Danilo Alessandro con un passaggio preciso, in corsa.

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Una partita meravigliosa, quella della Virtus Francavilla. Una partita fenomenale, quella del 20enne nativo di Troyes, che con quelli segnati a Matera ha raggiunto quota 8 nella classifica cannonieri. E pensare che, appena una settimana fa, Nzola si era reso protagonista di un’incomprensione con mister Calabro a causa di una sostituzione a 13 minuti dalla fine. Una mano non data, come se ne vedono tante nel calcio qualche gradino più in su. Ieri, a Matera, Calabro ha avuto la forza di schierarlo in campo, in barba alle chiacchiere di chi voleva il francese in panchina. “Stamattina ho detto a Mbala che per come aveva giocato domenica scorsa non avrei dovuto schierarlo e che tutti mi dicevano di non farlo giocare. Gli ho detto di dimostrarmi che tipo di calciatore era. E lui lo ha fatto”, le parole di Calabro alla fine dell’incredibile trasferta a Matera. Nzola doveva dimostrare che calciatore vuole diventare. La risposta è stata clamorosa.

Nzola e Calabro

Mbala Nzola e mister Antonio Calabro. Foto di Gianni Di Campi

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