#AmoStoStadio, un hashtag per rendere il Flaminio il nuovo stadio della Lazio

Pubblicato il autore: Morgana Corti Segui


La città di Roma, negli ultimi mesi, sta diventando la regina degli hashtag. Dopo quelli creati dai tifosi della Roma per Florenzi e il nuovo stadio che dovrebbe sorgere a Tor Di Valle, ora tocca ai supporters biancocelesti della Lazio creare un nuovo tormentone ovvero #Amostostadio, una versione che riprende l’ormai noto topic giallorosso #famostostadio.

L’idea è partita dal sito change.org dove è stata presentata una petizione dal titolo ” Il Flaminio come stadio della S.S. Lazio” e ad inserirla è stato Andrea Severini, ex marito del sindaco Virgina Raggi. La petizione nel giro di ben 4 giorni ha già raccolto 3.900 firme che sicuramente aumenteranno nei prossimi giorni.
Andrea Severini ha indirizzato una lettera a Lotito, al Sindaco Raggi e alla S.S. Lazio per far si che venga presa veramente in considerazione la possibilità di trasferirsi al Flaminio, impianto in disuso ed abbandonato da quando la nazionale di Rugby nel 2011 si è trasferita allo Stadio Olimpico per disputare i match del Sei Nazioni. Queste le parole di Severini: “Uno stadio al centro di Roma, funzionale e ad impatto zero, raggiungibile anche solo con i mezzi, un quartiere in stato di abbandono che verrebbe riqualificato sarebbero il fiore all’occhiello della squadra più antica della Capitale e sarebbe invidiato da tutti, anche dai nostri cugini giallorossi che verrebbero “spostati” fuori dalla città.”

Lo Stadio Flaminio oggi.

Il problema principale, tuttavia, non è solo ristrutturare il Flaminio ma soprattutto convincere Claudio Lotito che ha già individuato un’altra zona dove poter costruire lo stadio di proprietà, ovvero un’area agricola sulla via Tiberina. Ma perché non provare almeno a rimetterlo in piedi il Flaminio ? È stato il primo stadio della squadra, ma soprattutto potrebbe conferire a molti tifosi un senso di appartenenza notevole in quanto è situato vicino al centro città, nei pressi di Piazza Libertà dove è stato fondato il club biancoceleste.
Ma perché Lotito non ne vuole sapere nulla del Flaminio? I costi di ristrutturazione sarebbero troppo elevati rispetto a quelli per la costruzione di un nuovo stadio. Inoltre il Flaminio è privo di parcheggi e, per costruirli, bisogna superare vincoli di carattere urbanistico e dalla sovrintendenza. Vedremo se il no di Lotito si trasformerà in un nì dopo questa “petizione” che potrebbe spingere presidente a ripensarci.

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Lo stadio Flaminio è stato progettato e costruito dallì architetto Pier Luigi Nervi tra il 1957-1958 in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960. La sua capienza effettiva è di circa 30.000 persone con tribune smontabili. Inizialmente viene utilizzato come stadio “alternativo” all’Olimpico poiché privo di pista d’atletica. Fino al 2012 era affidato al CONI, infatti al suo interno vi erano gli uffici di alcune federazioni. Nel 2014 è stato firmato un’accordo tra comune e Federazione calcio, per far giocare nello stadio le nazionali giovanili e quella femminile. L’ultima partita di calcio giocata in questo stadio risale al giugno del 2011, la spareggio promozione per la Serie B tra l’Atletico Roma-Juve Stabia. Dopo l’esperienza del Sei Nazioni ora non c’è più nulla… solo distruzione, erba alta, bagni e uffici distrutti e impianti fatiscenti e non funzionanti.

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