Arsene Wenger: “Ecco chi sono per me i migliori giocatori al mondo”. Intanto si allunga su di lui l’ombra di Thierry Henry

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui
Arsene Wenger

Arsene Wenger, l’allenatore dell’Arsenal in scadenza di contratto a giugno di quest’anno

 

Arsene Wenger non sta passando certamente il periodo più felice delle sua storia all’Arsenal, così come gli stessi Gunners che sono reduci da una stagione che definire deprimente è un eufemismo. L’attuale sesto posto occupato nella classifica della Premier, a due punti di distanza dal Manchester United, raccontano una squadra che ha smarrito la sua identità e che, giusto per citare un dettaglio tra i tanti raccolti nel cahier de doléances di quest’anno, nelle ultime cinque giornate ha collezionato una sola vittoria (con l’Hull City, terz’ultimo in classifica) e quattro sconfitte. Non solo: anche il cammino in Champions è stata una ascesa al calvario, con l’eliminazione shock agli ottavi contro il  Bayern Monaco in cui l’Arsenal ha incassato un passivo che è una sberla, 10 a 2 per gli uomini di Ancelotti.
Insomma, una catastrofe. Tant’è che sono partite le inevitabili contestazioni da parte della tifoseria ed è partito il totopanchina per la prossima stagione (Arsene Wenger è in scadenza di contratto alla fine di quella attuale), nonostante si fosse parlato, nei giorni scorsi, di un rinnovo biennale per il francese: più avanti vi daremo gli ultimi sviluppi sul possibile successore del tecnico dei Gunners.
Nel frattempo l’allenatore francese fa spallucce e rilascia ai microfoni di beIN Sports (ripresa da Espn) una dichiarazione che farà discutere e dividerà tifosi, appassionati e commentatori.

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Il futuro del calcio secondo Arsene Wenger parla francese

Arsene Wenger, infatti, parlando di quali possano essere i migliori giocatori al mondo allo stato attuale, non ha dubbi: per lui i francesi sono un gradino sopra tutti gli altri. Per il tecnico transalpino il ct dei Bleus, Didier Deschamps, può avere solo l’imbarazzo della scelta: “Forse sarà perchè sono francese, ma sono convinto che i miei connazionali sono al momenti i migliori calciatori al mondo” spiega Arsene Wenger, che considera “un incubo” (sic) il lavoro di selezione dell’ex giocatore e allenatore della Juventus, vista l’abbondanza di qualità a sua disposizione.
Inoltre, secondo il tecnico dell’Arsenal è più difficile fare una cernita tra 20 giocatori prima e infine gli 11 titolari poi tra le file francesi, a differenza della selezione spagnola e anche di quella tedesca, che secondo Arsene Wenger è si forte ma non ai livelli del Mondiale in Brasile.
Il futuro quindi del calcio e la nazionale che dominerà i tornei internazionali sarà quindi, secondo la guida dei Gunners, la Francia dotata di giocatori di un livello pari a quello del “Brasile di venti anni fa“. E cita anche gli esempi di calciatori come Tiémoué Bakayoko, centrocampo del Monaco classe 1994 e Alexandre Lacazette, attaccante del Lione del 1991, presi come emblema di quello che sarà il gruppo che animerà la nazionale francese dell’avvenire.
Ricordiamo che al momento i transalpini si trovano in cima al Girone A delle qualificazioni per il Mondiale russo del prossimo anno, trascinati da un uomo anche al servizio di Arsene Wenger nell’Arsenal, Olivier Giroud che, nonostante le pressioni, grazie alle sue reti contro il Lussemburgo si è portato al numero 10 della classifica dei migliori marcatori della Nazionale del suo Paese.
Classifica guidata da Thierry Henry, l’ex Bleus ed Arsenal la cui strada potrebbe incrociarsi nuovamente con i Gunners.

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Le voci sul possibile sostituto di Arsene Wenger: il clamoroso ritorno di un ex

Torna all’Arsenal Thierry Henry?

L’attuale assistente della Nazionale Belga accanto al ct Roberto Martinez, nonché eletto nel 2008 dai tifosi del suo ex club londinese tra i migliori 50 giocatori della storia del team, entra infatti in questo discorso che incrocia transalpini e Arsene Wenger poiché pare si stia scaldando a bordocampo per occupare, dalla prossima stagione, la panchina del mister in scadenza dei Gunners.
I nomi del sostituto del tecnico che allena i londinesi dal 1996 si erano sprecati, coinvolgendo big di peso come Massimiliano Allegri e Diego Simeone. La pista Thierry Henry invece ha preso quota nelle ultime ore, tanto è vero che al francese è stato chiesto se fosse interessato a prendere il posto del suo vecchio allenatore sulla panchina del club con la sede nel quartiere londinese di Holloway, nonostante – come abbiamo detto all’inizio – voci di stampa diano Wenger vicino ad un altrettanto clamoroso rinnovo.
L’ex cannoniere dell’Arsenal ha però smorzato le indiscrezioni facendo melina: “Non dipende da me, ci sono delle cose da rispettare: è il club del mio cuore ma al momento se ne parla e basta” glissa Henry sulla possibilità di succedere ad Arsene Wenger, ribadendo il suo rispetto per il suo ex tecnico.
E con umiltà effettua il rimpallo riconoscendo di non avere la certezza di essere pronto per un incarico di così grande responsabilità, precisando di aver bisogno di imparare ancora molto sul suo lavoro nel calcio: infatti pur escludendo di fare il consulente a vita Thierry Henry ha anche dichiarato che non rientra tra i suoi obiettivi allenare: in futuro chissà, per il momento – conclude – è in fase di apprendimento. Caso chiuso o queste parole nascondono la scelta tattica di nascondersi in vista dello sbarco sulla panchina dell’Arsenal?

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