Barcellona-Psg come Milan-Liverpool a Istanbul, quante similitudini tra i due match

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui

Barcellona
Dopo il 4 a 0 subito all’andata, in pochi avrebbero scommesso in una remuntada del Barcellona. Tra questi pochi c’era l’allenatore dei catalani Luis Enrique. Nella conferenza stampa della vigilia il tecnico blaugrana era sicuro che la sua squadra poteva farne 6. Come dargli torto. Se in attacco hai Messi, Suarez e Neymar tutto è possibile.

Dopo il primo tempo il Barcellona era già sul 2 a 0 e al quinto minuto della ripresa sul tre a zero grazie al rigore siglato da Messi. Al PSG, per ritornare in controllo della qualificazione, bastava fare almeno un goal. Al minuto 62 Cavani mette in rete il goal che può valere la qualificazione. Ora l’accesso ai quarti di finale della Champions League è tutto nelle mani della squadra francese allenata da Emery. Cavani e compagni però  peccano di presunzione.

Il secondo goal che avrebbe chiuso i giochi e mandato i parigini tra le migliori otto della Champions League non arriva. Gli ultimi sette minuti sono un vero assedio alla porta di Trapp, con il Barcellona che mette a segno due goal con Neymar e quello qualificazione al minuto 95 con Sergi Roberto.

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Barcellona e Liverpool accomunati dallo stesso spirito battagliero

La partita di ieri ha delle analogie con la finale di Champions giocata nel maggio del 2005 dal Milan contro il Liverpool allenato da Benitez. Anche in quell’occasione i rossoneri erano in una situazione di controllo.  Il 3 a 0 del primo tempo faceva stare tranquilli i tifosi rossoneri. Tutti quanti attendevano soltanto il fischio finale da parte dell’arbitro per vedere Paolo Maldini alzare la Coppa. Stessa situazione ieri al Camp Nou di Barcellona. I giocatori del PSG si sentivano sicuri di avere la qualificazione in tasca dopo il 4 a 0 dell’andata e il 2 a 0 del Barcellona a fine primo tempo.

Il Milan di Ancelotti venne sorpreso dal rientro in campo della squadra inglese. In dieci minuti il Liverpool segnò ben 3 goal, gettando nello sconforto non solo i tifosi rossoneri ma anche gli stessi giocatori. Nella ripresa il goal della pulce blaugrana su rigore, fece correre un brivido ai tifosi parigini. Se il PSG non fosse riuscito a mettere a segno almeno un goal, al Barcellona bastava vincere 5 a 0 per qualificarsi ai quarti di finale della Champions League. Il tempo per fare altri due goal c’era visto che mancava più di mezz’ora alla fine. Il goal di Cavani sembrava aver messo in ghiaccio la qualificazione. Invece non era così. Il Barcellona non bisogna mai darlo per morto. Nonostante non stesse giocando la partita perfetta, era comunque ancora in corsa per la qualificazione.

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Man mano che il tempo passava, il passaggio del turno si faceva sempre più difficile. A due minuti dalla fine il Barcellona trova il goal con una punizione perfetta di Neymar che non lascia scampo a Trapp.  Anche il PSG fece lo stesso errore del Milan.

Non bisogna mai dare per scontata una partita, pensando di aver raggiunto l’obiettivo.  Le partite ad eliminazione diretta durano 180 minuti e non 90. Anche il Milan ebbe una cocente delusione nelle partite ad eliminazione diretta della Champions.

Nei quarti dell’edizione 2003/2004  i rossoneri affrontavano gli spagnoli del Deportivo La Coruna. Dopo il 4 a 1 dell’andata a San Siro, il Milan andò in Spagna forte di un vantaggio di 3 goal e con metà qualificazione già in tasca. Alla fine la squadra allenata da Ancelotti perse 4 a 0 e fu eliminata.

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Il PSG ce l’ha messa tutta ma ieri il Barcellona è stato superiore, entrando  nella storia della Champions League. Per l’eventuale rivincita bisogna aspettare la Champions 2017/2018.  La prossima volta che incontreranno Messi e compagni i giocatori del PSG dovranno ricordasi di non fermarsi a quota 4 goal ma di farne 5.

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