Bologna, notte in discoteca per 4 calciatori. Il club infuriato, multa in arrivo

Pubblicato il autore: Ramona Buonocore Segui

Notte brava a Bologna. Non ci sarebbe nulla di male se a passare un’allegra nottata in città fossero stati quattro amici con un lavoro “normale” e non quattro calciatori del Bologna calcio.
Mercoledì sera, giorno della Giornata Internazionale delle donne, quattro giocatori rossoblù sono stati pizzicati, in tarda nottata, in una discoteca al centro del capoluogo emiliano quando sarebbero dovuti invece stare a letto a riposare in vista della gara contro il Sassuolo.
Ed invece i quattro amici erano lì a fare baldoria, incuranti sia di aver guadagnato solo un punto nelle ultime sei partite sia di aver “provocato” il primo sciopero nella storia dei tifosi bolognesi. A frenare l’entusiasmo dei “quattro amici al bar” non è stata nemmeno la ramanzina di Donadoni a tutta la squadra per lo scarso impegno del gruppo. Insomma, quanto pare, in casa Bologna c’è qualche problema da risolvere. Ma chi sono questi quattro giocatori?

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I QUATTRO “COLPEVOLI ” DELL’ 8 MARZO
Tra circa l’una e mezza  e le due di notte, alcuni bolognesi e tifosi rossoblù hanno notato quattro figure a loro conosciuti allontanarsi dalla discoteca Giostrà, in pieno centro, dove era stata organizzata una serata per festeggiare l’8 marzo. I quattro erano Viviani, Pulgar, Masina e Oikonomu. Forse in un’altra situazione quest’uscita non avrebbe destato alcuna arrabbiatura, forse si sarebbe semplicemente trasformata in una serie di selfie, autografi e cori. Invece la situazione in cui versa attualmente il Bologna è bastata per far salire l’ira dei tifosi che hanno immediatamente reso pubblica la notizia sui social. E così l’uscita dei quattro compagni di squadra è arrivata anche all’orecchio della società che si vede ora costretta a prendere provvedimenti disciplinari, in luce anche della dichiarazione dell’allenatore Donadoni che aveva dichiarato, subito dopo la sconfitta contro la Lazio, di non vedere l’impegno e la consapevolezza necessarie per fare un buon lavoro e risalire la classifica.

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I PROVVEDIMENTI DELLA SOCIETA’
Ieri a Casteldebole i dirigenti del Bologna si sono riuniti per indagare sull’accaduto e decidere quali saranno i provvedimenti disciplinari più idonei da adottare (sicuramente scatteranno delle multe così come da regolamento interno). Nella giornata di ieri l’amministratore delegato della società Claudio Fenucci aveva provato ad alleggerire la situazione affermando che le punizioni e i ritiri anticipati non sarebbero serviti a nulla dal momento che quello che non manca è proprio l’impegno dei calciatori. Se le indagini interne confermeranno l’orario di uscita dal locale dei giocatori, i quattro si ritroverebbero ad aver violato il regolamento interno firmato ad inizio stagione e sarebbero sanzionati con una multa. La società ha comunque fatto sapere in merito alla vicenda che non ci saranno comunicati ufficiali ma che tutto si risolverà nella sede di Casteldebole. Il caso sembra invece essersi risolto molto più facilmente nello spogliatoio: non ci sarà nei confronti dei quattro nessun provvedimento come l’esclusione dalla prossima partita.

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L’IRA DEI TIFOSI
A non riuscire proprio a perdonare l’uscita a tarda notte dal locale bolognese sono proprio i tifosi rossoblù, delusi delle ultime cinque sconfitte su sei e dalla mancanza di senso di responsabilità verso i colori che indossano. Nella trasferta di domenica alle 12.30 a Sassuolo, i supporter bolognesi non saranno presenti al Mapei Stadium in segno di protesta, aspettando quella vittoria che manca ormai da due mesi.

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