Chapecoense, il superstite Ruschel pronto al rientro in campo

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
chapecoense

Chapecoense, Ruschel pronto al rientro in campo

Sono passati quattro mesi da quel 29 novembre 2016, quando una tragedia aerea ha distrutto la Chapecoense. La squadra brasiliana che è stata quasi interamente annientata in quel maledetto incidente aereo. Ora però uno dei tre superstiti, Alan Ruschel è quasi pronto per il rientro in campo. Il difensore infatti ha ripreso ad allenarsi in gruppo con i compagni. Ruschel tra una ventina di giorni potrà tornare in campo con la maglia della Chapecoense. Non sarà facile provare a dimenticare quello che è accaduto in Colombia, ma almeno Ruschel tornerà a fare quello che ha sempre amato fare. La Chape è impegnata in Coppa Libertadores, una vittoria e una sconfitta nei primi due impegni nel girone con Lanus, Zulia e Club Nacional. I brasiliani torneranno in campo il prossimo 19 aprile contro gli uruguaiani del Club Nacional. In questa data potrebbe verificarsi il ritorno in campo di Ruschel, se il suo recupero procederà come previsto. Un altro superstite della Chapecoense, Neto, è quasi pronto al rientro in campo. Il giocatore della Chape è impegnato ancora nelle sedute di fisioterapia. Per lui ci vorrà un po’ di tempo in più rispetto a Ruschel, ma il rientro in gruppo si avvicina sempre più. Niente da fare purtroppo per il terzo superstite, il portiere Follman. L’estremo difensore ha infatti subito l’amputazione della gamba destra dopo l’incidente aereo. Niente più calcio giocato per lui, ma una nuova vita da affrontare dopo essere scampato alla morte per un pelo. Follman ci ha rimesso una gamba, molti altri compagni e amici la vita. Il portiere non potrà più giocare a calcio, ma continuerà a vivere, decisamente più importanti di tuffarsi da un palo all’altro.

Leggi anche:  Juventus, la vera arma in più si chiama Juan Cuadrado

Chapecoense, parla il presidente:” Solidarietà solo da Barcellona e Roma”

Dopo mesi di silenzio torna a parlare David Plinio de Nes. Il presidente della Chapecoense torna sulla questione della presunta solidarietà dei vari club verso la squadra brasiliana. “Solo il Barcellona e la Roma ci hanno offerto un aiuto concreto. I catalani ci hanno offerto la partecipazione al Trofeo Gamper. L’incasso della partita verrà diviso a metà. Anche i giallorossi ci hanno invitato, ma in questo periodo siamo molto impegnati con tre partite a settimana”. Il presidente de Nes ha parole di ringraziamento per tutto coloro che hanno dato una mano al suo club in questi medi difficili. La solidarietà non si sbandiera, si fa. Chiunque volesse aiutare il club brasiliano, in qualsiasi modo, è ancora in tempo. Il calcio sa essere straordinario per abbattere distanze e divisioni, far tornare alla normalità la Chapecoense è un dovere per tutto il calcio mondiale.

  •   
  •  
  •  
  •