Closing Milan, Li trova i soldi con un prestito a un tasso dell’11,5%

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Non tutti sanno quanto vicino sia stato il fallimento delle trattative per la vendita del Milan al gruppo cinese di Yonghong Li. Sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si legge che la rottura tra la Sino Europe Sport e la Fininvest, intenzionata a trattenere la caparra incassata in diverse soluzioni  sia stata ad un passo dalla realizzazione. In particolare, la possibilità concreta di ritornare al passato si stava per materializzare quando era apparso con certezza che Li Yonghong non avrebbe potuto onorare il definitivo termine per saldare la terza rata necessaria a dare il  via libera al closing tante volte rinviato.
Avendo il fondo cinese esaurito del tutto le risorse economiche disponibili e non trovando in patria altre possibili finanziatori su cui far affidamento, Li ha rischiato grosso. Le clausole del contratto firmato con Fininvest, infatti, non ammettevano deroghe. Il Milan poteva trattenere i soldi incassati a titolo di caparra, arrivata alla cifra non trascurabile di 220 milioni di euro, e ritornare ad essere di proprietà esclusiva della famiglia Berlusconi.
Ma quale sarebbe stato il futuro per il club rossonero? Sarebbero stati sufficienti i soldi della caparra per rilanciare il Milan nel palcoscenico mondiale? Avrà sicuramente pensato di no il futuro a.d. della società di Via Aldo Rossi, Marco Fassone, che si è immediatamente attivato affidando all’Avv. Riccardo Agostinelli, dello Studio Gattai Minoli Agostinelli & Partners, l’incarico di recepire, tra i fondi di credito internazionali, un finanziamento che potesse consentire a Li Yonghong di onorare fino alla fine gli impegni sottoscritti. Da quel momento c’è stato un susseguirsi frenetico di riunioni e di profusione di documenti che hanno portato all’individuazione del fondo londinese Elliott, che, con 303 milioni di euro al tasso dell’11,5 % i primi 180 e del 7,7 % i restanti 123, interverrà in maniera determinante per il buon fine delle trattative e consentirà l’effettuazione del closing nella data ultima fissata del 14 aprile prossimo.

Closing Milan, le strategie per il futuro

Una volta archiviata definitivamente e positivamente la storia infinita legata al closing, sarà compito di Marco Fassone ricostruire l’immagine Milan a livello nazionale ed europeo. Dovrà l’a.d. presentarsi in federazione con una soglia di indebitamento in linea con le norme e davanti alle massime cariche Uefa con un piano di rientro su base triennale condito, altresì, da obiettivi finalizzati alla sana gestione degli investimenti disponibili.
Sarà a quel punto compito del d.s., in pectore ormai da troppo tempo, Massimiliano Mirabelli, individuare le iniziative contrattuali e di mercato finalizzate a riportare il Milan ai livelli ai quali i tifosi rossoneri aspirano.
Attesa la fiducia totale che la nuova proprietà ripone in Vincenzo Montella, al quale sarà proposto il rinnovo del contratto, Massimiliano Mirabelli dovrà affrontare l’argomento del rinnovo contrattuale con diversi giocatori della rosa. Mentre per quanto riguarda Suso, in scadenza nel 2019, tutto lascia prevedere un prolungamento fino al 2021, per De Sciglio e per Gigio Donnarumma, essendoci in agguato la Juventus, le procedure di rinnovo potrebbero essere lunghe e complesse. Per il terzino l’incognita è costituita dalle lusinghe che Allegri già nel passato ha rappresentato, per il portiere, invece, l’ostacolo più grosso è costituito da …… Mino Raiola.

L’altro argomento che interessa i tifosi rossoneri è quello legato alle ipotesi di rafforzamento. Il fatto che presumibilmente il Milan si possa presentare sul calciomercato estivo con un budget disponibile per acquisti consistente, intorno ai 150 milioni di euro, è confortante, ma non illude. Tantissimi i nomi che vengono accostati alla squadra rossonera, da Musacchio al laziale Keita, ma forse il giocatore che più affascina in questo momento è Aubameyang, 26enne attaccante francese naturalizzato gabonese in forza al Borussia Dortmund. Attaccante completo, Aubameyang è il giocatore ideale per il credo calcistico di Montella: veloce, di tecnica sopraffina, micidiale sotto porta. Per i tifosi rossoneri è arrivato il momento di sognare ….. sogni realizzabili.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: