Closing Milan, nuova caparra entro venerdì altrimenti ecco nuove cordate

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui

BerlClosing
Berlusconi
è stato chiaro in questi giorni. Se entro venerdì 10 marzo non dovessero arrivare i 100 milioni di euro della terza caparra, l’attuale presidente del Milan potrebbe decidere di tenersi i 200 milioni versati finora dai cinesi e trovare nuove cordate. Al momento questa seconda ipotesi non è stata presa in considerazione.  Dalla Cina, sono sicuri che la trattativa tra Ses e Fininvest andrà a buon fine arrivando al tanto atteso closing. Se lo augurano non solo Berlusconi e gli uomini Fininvest che hanno stipulato il vecchio contratto ma anche i tifosi rossoneri.  Su internet le notizie relative al Closing sono contrastanti. Il Corriere dello Sport ipotizza che nel caso l’accordo Ses-Fininvest dovesse saltare si potrebbe passare alle vie legali. Invece Sky oggi ha parlato di un nuovo accordo tra le parti prima del deposito della caparra da 100 milioni di euro da versare entro venerdì. Attorno a questo closing, si sta facendo un pò di casino.  Berlusconi, forse per calmare i tifosi rossoneri, nei giorni scorsi ha dichiarato: “I cinesi ci anno chiesto un’ulteriore breve proroga e in questo non ci trovo nulla di male. Gli investitori hanno versato caparre considerevoli, a riprova della serietà delle loro intenzioni. Questo è importante non solo per il gruppo Fininvest ma anche per i tifosi rossoneri”.

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Un Closing che non cancella 30 anni di presidenza Berlusconi

Silvio Berlusconi in questi ultimi due anni ha provato a vendere il Milan. Nella primavera del 2015 l’attuale presidente rossonero, aveva trovato un accordo con il broker tailandese Mr Be. I tifosi già immaginavano un mercato estivo scoppiettante. In effetti nell’estate del 2015 il Milan qualche acquisto importante lo ha fatto, soprattutto grazie ai soldi anticipati da Berlusconi. In quel mercato estivo, arrivarono giocatori importanti come Romagnoli dalla Roma per 25 milioni, Bacca dal Siviglia per 30 milioni e Bertolacci acquistato per 20 milioni, dopo che la Roma alle buste si era aggiudicato il giocatore che fino ad allora era in comproprietà al Genoa. Forse quest’ultimo è stato l’acquisto più contestato dai tifosi, non tanto per le qualità del giocatore ma per il prezzo del cartellino ritenuto un pò eccessivo. In questi due anni di Milan, Bertolacci non ha dimostrato di valere quella cifra. Galliani aveva sperato fino all’ultimo nella vittoria alle buste dell’amico Preziosi. In caso di permanenza al Genoa, il costo del cartellino  di Bertolacci si sarebbe notevolmente abbassato. Dopo un anno di inferno, Berlusconi decise di chiudere con Mr Be.

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Per un bel pò di tempo, non si parlò più di nuovi compratori per il Milan, fino a quando non entrano in scena Gancikoff e Galatioto.  Gancikoff riesce a guadagnare la fiducia di compratori e investitori strappando l’esclusiva. Galatioto approva e si fida. Il 20 luglio Gancikoff tratta con Fininvest l’acquisto inizialmente dell’80% del club. L’accordo poi prevede che il restante 20% venga acquisito definitivamente tra due anni.  Gancikoff prova una mossa azzardata proponendo l’acquisto del 100% del Milan tramite altri investitori.  Il 3 agosto  si viene a conoscenza di alcuni degli 8 investitori. I nomi sono quelli di Li, Haixia e della Jilin Jongda.  Al momento però non si può ancora mettere la parola fine su questa vicenda.

Il fatto che si parli di nuove cordate in caso di mancato accordo con  Sino Europe Sport è un segnale inviato anche ai tifosi. Fininvest vuole trovare a tutti i costi un compratore per il Milan. Dopo cinque anni di cattiva gestione sul mercato, i rossoneri torneranno ad essere protagonisti in Italia e in Europa? Solo il tempo potrà dirlo.

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