Di Francesco a TikiTaka: “Possiamo ancora toglierci delle soddisfazioni”

Pubblicato il autore: Davide Corradini Segui

Dopo la sconfitta rimediata all’Olimpico domenica, ieri sera l’allenatore neroverde Eusebio Di Francesco è stato ospite della puntata di “TikiTaka”, in onda su Italia 1 e condotta da Pierluigi Pardo in collegamento da Amatrice, dove ha ricevuto il Premio Scopigno come miglior allenatore della stagione 2015/16. Il mister ha portato al sindaco, Sergio Pirozzi, una maglia neroverde, come simbolo  di quella vicinanza che il Sassuolo Calcio ha nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto.

Sulla stagione del Sassuolo: “Nell’ insieme abbiamo avuto mille difficoltà, ma credo che nelle ultime giornate ci toglieremo ancora qualche sfizio se scenderemo in campo con la mentalità e la spensieratezza giusta, messe in campo all’ Olimpico nella prima frazione di gioco.”

Sul figlio Federico Di Francesco dopo la gara con il Chievo Verona: “E’ stato molto bravo a farsi trovare pronto in un momento in cui la sua squadra era in difficoltà: è entrato con la mentalità giusta. Devo dire che Federico dal punto di vista mentale ha fatto una grandissima crescita e i risultati si vedono. Ora deve capire che è solo all’inizio. Chi è pronto per la Roma tra padre e figlio? Sicuramente Federico.” 

Sul suo futuro in società: “Quest’ anno dovrò fare delle valutazioni: io e la società ci incontreremo presto per decidere sul futuro. Dobbiamo fare delle valutazioni, per riuscire a capire se il nostro percorso durato cinque anni continuerà…”. 

Defrel a gennaio è stato molto corteggiato dai giallorossi: “Difficile trattenerlo? E’ stato difficile, ma ultimamente lo è anche metterlo in campo per gli infortuni: ha fatto mezz’ora ad Udine, un’ora a Roma e ha fatto tre gol, questo per far capire quanto è importante. All’ inizio non era un centravanti ma con il lavoro e la disponibilità lo è diventato e potrebbe anche esserlo in una squadra importante.” 

Sul talento Berardi: “Averlo fuori quattro mesi è stato difficilissimo, visto anche le competizioni che avevamo e visto come era partito. Un giocatore ha alti e bassi: lui ha la fortuna di avere anche me, che credo tantissimo nelle sue qualità e gli dò la possibilità ogni domenica di dimostrarlo.  Contro la Roma l’ho messo a sinistra, anche per cambiargli un po la visuale della porta, e per un’ora ha fatto un’ ottima partita.” 

Infine, Di Francesco ha commentato quanto successo in settimana tra Spalletti e i giornalisti: “Bisognerebbe entrare nella sua testa. Roma è una piazza importante, io ci ho vissuto per cinque anni: quattro da giocatore e uno da team manager. Bisogna sapersi estraniare da tante chiacchiere per cercar di fare al meglio il proprio lavoro: lui è un ottimo allenatore e si sta vedendo. Sta ottenendo risultati straordinari.”

 

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