Effetto domino allenatori: Allegri-Barcellona, Spalletti-Arsenal, Montella, Prandelli…quanti cambi di panchina la prossima stagione!

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui
Effetto domino allenatori

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La stagione calcistica è entrata nella fase decisiva eppure si comincia già a pensare al prossimo anno. Soprattutto per quanto riguarda le panchine e gli allenatori. L’estate che verrà infatti si preannuncia molto calda sul versante delle panchine, in Serie A, Liga e Premier League.

Luis Enrique lascia il Barcellona, possibile effetto domino – Come si sa lo spagnolo Luis Enrique la prossima stagione non sarà più l’allenatore del Barcellona. Questo potrebbe essere un fattore di vantaggio per la Juventus in vista del prossimo match di Champions anche se i giocatori del Barça sono dei grandi professionisti e lo hanno dimostrato, nuovamente, con il PSG. Al di là degli episodi arbitrali, infatti, nonostante sapessero già dell’addio del loro tecnico, hanno ribaltato il 4-0 ottenendo una qualificazione storica. Chi sostituirà Luis Enrique? In casa Barcellona probabilmente avranno già in mente il sostituto, ma si guardano bene dal farlo trapelare alla stampa. Le ipotesi quindi non possono escludere anche la candidatura di Massimiliano Allegri. Qualora l’accordo tra Max e il Barcellona vada in porto, si libererebbe la panchina della Juve. Chi potrebbe guidare i bianconeri? Se non dovesse esserci Max, sarà probabilmente un suo conterraneo, Luciano Spalletti, il cui rapporto con la Roma sembra giunto al capolinea. Il rinnovo non è ancora arrivato e, inoltre, sembra essersi definitivamente incrinato qualcosa tra il mister e l’ambiente giallorosso (forse per il rapporto controverso con Totti?). Sta di fatto che, sempre ipotizzando, Spalletti non sarà l’allenatore della Roma la prossima stagione.

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A questo punto ci potrebbero essere due/tre candidati per il suo successore alla Roma: Roberto Mancini al momento “disoccupato” (anche se ha ribadito che sono solo voci e non c’è nulla di serio), Eusebio Di Francesco e Vincenzo Montella. Quest’ultimo è un forte candidato alla panchina giallorossa per quattro motivi: conosce l’ambiente, ha già allenato la squadra, sta dimostrando al Milan di poter far bene in un club con grande pressione (e dove c’è confusione societaria), il suo rapporto con Berlusconi non è mai decollato. Il Milan è sempre vincolato al closing. Se l’accordo con i cinesi dovesse saltare (e probabilmente salterà), l’attuale patron rossonero terrebbe la proprietà del club fino all’arrivo di altri potenziali acquirenti. Qualora restasse, Berlusconi potrebbe anche decidere di esonerare il tecnico. Un forte candidato alla successione di Montella sarebbe Cesare Prandelli. Infine, attenzione all’Inter dove Pioli non è certo della riconferma nonostante la clamorosa rimonta in classifica.
Insomma, si preannunciano panchine bollenti.

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