Fano-Feralpisalò, l’analisi del match

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui


Basta poco. Un po’ di fiducia, qualche buon risultato e le sorti di una stagione possono cambiare improvvisamente. È successo all’Alma Juventus Fano, qualche settimana fa, dopo l’ennesimo risultato negativo di una stagione difficile, apparentemente ormai compromessa, il cambio in panchina: esonerato Giovanni Cusatis, ingaggiato Agatino Cuttone. Una svolta.

L’arrivo dell’ex tecnico del Santarcangelo ha dato la scossa necessaria ad un ambiente scarico e svuotato, affranto e sfiduciato, riportando il Fano dentro alla corsa per non retrocedere, grazie ai sette punti raccolti nelle ultime quattro partite che di fatto hanno fatto volare le aquile in prossimità delle diretti concorrenti alla salvezza, interrompendo una striscia priva di successi che durava da ben undici turni.

Non conosce mezze misure la Feralpisalò del secondo corso firmato Michele Serena, tornato dopo la parentesi dello scorso campionato e l’esonero di Asta, quest’anno, alla guida dei Leoni del Garda ha solo vinto o perso, senza mai pareggiare cosa che per altro, la Feralpisalò ha fatto solo cinque volte in stagione e insieme a Mantova e Gubbio, è la squadra che ha terminato meno gare con il segno X ed una di queste è proprio la gara di andata quando al Lino Turina le due squadre finirono con l’annullarsi, 0-0.

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Entrambe sono uscite vittoriose dall’ultimo turno di campionato, il Fano ha sbancato al Del Conero, vincendo 2-0 il derby contro l’Ancona, sempre più in caduta libera, grazie al goal allo scadere del primo tempo di Zullo, che sarà assente per squalifica, e al sigillo numero cento tra i professionisti di Giordano Fioretti, bravo a procurarsi, con annessa espulsione di Vitiello, e a realizzare il calcio di rigore della sicurezza. Pesante e storico anche il goal che ha permesso alla Feralpisalò di vincere il delicato scontro diretto con l’Albinoleffe, un 1-0 maturato nei primi secondi della gara, dodici per l’esattezza: palla al centro, lancio lungo e sinistro da fuori area di Settembrini, tutto in dodici secondi, dodici. Il goal più veloce della storia dei Leoni del Garda.

Domenica, alle 16:30, al Raffaele Mancini, per la 29° giornata del girone B di Lega Pro, decima di ritorno,  si sfideranno il secondo peggior attacco del campionato, il Fano (16 goal), e una delle peggiori difese esterne del gruppo B, la Feralpisalò, che per motivi diversi si contenderanno tre punti importanti, ai padroni di casa una vittoria potrebbe realmente permettere di salutare l’ultimo posto in classifica se almeno una tra Ancona, Teramo e Lumezzane, tutte e tre a quota 24, a più uno sul Fano, non dovessero uscire dal campo con i tre punti, la sfida è accesissima. La Feralpisalò insegue il successo numero 13 per rimanere saldamente agganciato al treno playoff e centrare l’obbiettivo stagionale per poi provare a giocarsi tutto negli spareggi di fine stagione, il Pordenone dello scorso anno insegna, basta poco.

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PROBABILI FORMAZIONI:

FANO (4-3-1-2): Menegatti, Lanini, Zigrossi, Ferrani, Taino, Bellemo, Gualdi, Schiavini, Filippini, Fioretti, Germinale.All.Cuttone

FERALPISALÒ (3-4-3): Caglioni, Gambaretti, Ranellucci, Aquilanti, Parodi, Settembrini, Davi, Liotti Guerra, Surraco, Ferretti.All.Serena

A dirigere l’incontro il signor Alessandro Chindemi di Viterbo assistito da Federico Polo-grillo da Pordenone e Sante Selicato da Siena

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