Juve-Napoli 3-1: con la VAR sarebbe andata peggio per i partenopei

Pubblicato il autore: valerio vitali Segui


Juve-Napoli termina 3-1 sul campo nell’andata della semifinale di Coppa Italia, ma fuori riecco il solito teatrino partenopeo con il quale si tenta di nascondere la sconfitta con le solite polemiche create ad arte

Juve-Napoli di ieri sera ci ha regalato davvero un bello spettacolo, in termini di trame di gioco e di soluzioni offensive. La gara di ieri sera potrebbe essere paragonata ad un quarto di finale di Champions League, per l’intensità di gioco e l’elevato tasso tecnico e indubbiamente, guardandola così, è stato davvero un benefico spot per il calcio italiano. All’estero infatti si è parlato di questa partita come un “susseguirsi di emozioni tra due grandissime squadre” come sottolineato dai quotidiani spagnoli. Partita bella e spettacolare soprattutto nella prima frazione di gara, in quanto il secondo tempo è stato un totale dominio bianconero. Nei secondi 45′ di gara il Napoli, infatti, non è stato  in grado di fare nemmeno un tiro nello specchio della porta della Juventus, sintomo che la squadra partenopea sta attraversando un calo fisico notevole, come testimoniato anche nell’ultima partita di campionato, con la sconfitta subita dall’Atalanta per 2-0 al San Paolo.

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Juventus – Napoli, sfida tattica Allegri-Sarri – Sfida nella sfida poi quella tra i due tecnici toscani. Massimiliano Allegri, dopo aver messo in campo un inedito quanto spregiudicato 3-4-1-2 corregge il tiro in corsa, tornando con la difesa a 4 e facendo tornare la “halma” tra i suoi, che hanno evidentemente metabolizzato alla perfezione questo 4-2-3-1. Per ciò che concerne la lettura tattica del match e le correzioni da portare in campo, con i cambi ad esempio, il tecnico della Juventus è indubbiamente uno dei migliori al mondo, il migliore di certo in Italia, come confermano le due sostituzioni Pjaca-Dani Alves in Porto-Juventus o di Zaza lo scorso anno nel match che valse di fatto lo Scudetto, proprio contro i partenopei allo Stadium a febbraio.
Sarri invece è al centro di qualche leggera polemica (smorzata grazie ai presunti torti arbitrali) per aver schierato Milik dal primo minuto e aver fatto riposare entrambi i terzini. Ottima invece la partenza dal primo minuto del giovane croato Rog, che in più di qualche occasione ha messo in pensiero un veterano del centrocampo come Sami Khedira.

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Juventus – Napoli, la moviola con le decisioni della VAR – Quello che fa più discutere della partita di ieri sera è il teatrino napoletano costruito ad hoc per la sconfitta. Le lamentele del d.s. Giuntoli (mai pervenuto davanti alle telecamere prima d’ora) e del portiere del Napoli Reina, stanno a testimoniare come difficilmente in Italia si riesce ad accettare la sconfitta con sportività. I fantomatici “episodi dubbi” che avrebbero condizionato la gara ci sono eccome, ma a favore della stessa squadra campana, che ha tirato un sospiro di sollievo quando al 13′ del primo tempo (si era ancora sullo 0-0) l’arbitro Valeri non fischia un rigore solare per i padroni di casa, per fallo di Strinic su Dybala. Inoltre, come testimoniato dalle immagini del replay, il gol di Callejon è arrivato in fuorigioco (già abituato a segnare contro i bianconeri in posizione di offside, come accaduto nella stagione 2013-2014).

Il gol di Callejon in Juve-Napoli arriva in posizione di fuorigioco. In basso un altro gol, sempre dello spagnolo in Napoli-Juve del 2014 sempre in offside

Appurato che entrambi i rigori della Juventus c’erano tutti, come ammesso anche dallo stesso difensore centrale del Napoli Koulibaly (autore del fallo sul primo rigore di Dybala) le decisioni della VAR avrebbero di fatto influenzato la gara, ma in direzione favorevole ai bianconeri, che avrebbero dovuto beneficiare di un rigore e si sarebbero dovuti vedere annullare il gol di Callejon.

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Nel calcio italiano ancora oggi, si fa fatica a digerire una sconfitta, soprattutto contro chi, da quasi sei anni vince incontrastato,  con il rischio di scivolare in polemiche pretestuose. Oltre a quanto accaduto negli spogliatoi, infatti, il Napoli non ha lesinato accuse, tramite il profilo Twitter, anche alla telecronaca della RAI.

Peccato per tutto questo, che non fa bene al movimento calcistico italiano e non fa fare nemmeno una bella figura all’estero. Si potrebbe parlare per ore di tattica e di gioco, di schemi e di bellissimi gol, ma purtroppo si passa più tempo a vivisezionare frame per frame le partite e molto spesso gli stessi tifosi della Juve a difendersi dalle solite e ripetute accuse infamanti.

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