Juventus-Porto: i bianconeri se la giocheranno sulle fasce

Pubblicato il autore: valerio vitali Segui


Juventus-Porto una di quelle partite che deve essere approcciata come all’andata se i bianconeri vogliono completare l’opera ed entrare tra le migliori otto della Champions League.

Juventus-Porto, il “fortino” J Stadium l’arma in più

Juve-Porto è una di quelle partite che se non viene approcciata nella maniera corretta, rischia di diventare complicata, per cui sarà meglio per la squadra di Allegri, completare l’opera già nel primo tempo.
Un gol nella prima frazione di gara, “ucciderebbe” psicologicamente la squadra portoghese, che a quel punto si dovrebbe mettere su una carreggiata abbastanza difficile e segnare ben tre reti allo Juventus Stadium, non certo uno stadio qualunque, ma un vero e proprio catino, che nei momenti decisivi sa come farsi sentire.
Divenuto un vero e proprio talismano per la Juventus, nonostante i due pareggi rimediati proprio in Champions League contro Siviglia (0-0) e Lione (1-1). Qui, la “padrona di casa” non perde dal lontanissimo 23 agosto 2015, nel match d’esordio della scorsa Serie A, contro l’Udinese. Un’eternità calcistica di mezzo, un ulteriore Scudetto conquistato e ben 7 partite in Europa senza mai perdere (compresa la rimonta stoica contro il Bayern Monaco più o meno un anno fa). Anche fuori dai confini nazionali, i Pentacampioni d’Italia sanno farsi rispettare su questo campo, dove sono cadute squadre come Siviglia, Manchester City, Borussia Dortmund e Real Madrid, spazzando via definitivamente quel senso di “inferiorità” rispetto ai top team europei, un’inferiorità però solo psicologica, tutt’altro che tecnica.

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Juventus-Porto, la spinta sulle fasce chiave tattica della partita

La vera forza della Juve questa sera arriverà dalle fasce. I quattro esterni che molto probabilmente verranno schierati da Allegri sin dal primo minuto saranno Alex Sandro e Mandzukic sulla corsia di sinistra e Lichsteiner e Cuadrado sull’out di destra. Di questi quattro, solamente lo svizzero è stato impiegato contro il Milan (per giunta solamente nel secondo tempo, subentrato a Barzagli) e per cui ben riposato ed allenato per la sfida di stasera.
Contro il Porto saranno abbastanza freschi anche Cuadrado e Mandzukic. Il primo era assente nella sfida di venerdì causa squalifica, mentre il secondo ha dovuto dare forfait proprio sul più bello, nel riscaldamento pre-partita a causa di un problema gastrointestinale.

Juve-Porto si giocherà sulle fasce: Lichtsteiner, Cuadrado, Mandzukic e Sandro al completo della forma

Il vero propulsore della Juventus verrà quindi dalle corsie esterne del campo, con un rientrante Alex Sandro, desideroso di fare bella figura contro la sua ex squadra, proprio come fu nella gara d’andata. Il brasiliano si sta confermando a livelli paurosi in questa stagione e sta facendo di tutto e di più per dimostrare alla dirigenza e ai tifosi, che i 26 milioni di euro spesi per lui non sono stati esagerati, anzi.

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Juve-Porto, tatticamente la gara perfetta per i bianconeri

Per i bianconeri, quella di stasera, è tatticamente la partita più agevole, che meglio si adatta alle caratteristiche del DNA juventino, ovvero sia quello di una squadra attenta e che in contropiede sa essere letale come poche altre compagini in Europa. Contro squadre ben chiuse, i ragazzi di Allegri fanno fatica, soprattutto allo Juventus Stadium, dove molti club scendono in campo per limitare i danni e conquistare anche solo un pareggio che di questi tempi sarebbe qualcosa di storico, non solo per le squadre nostrane.
Saper aspettare con pazienza è sì un’arma tattica a disposizione di mister Allegri, ma stasera i bianconeri hanno l’obbligo morale di sigillare il risultato già nel primo tempo per portarsi definitivamente ai quarti di finale, obiettivo minimo per questa Juventus che vuole sognare in grande.

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