Juventus-Milan: la furia rossonera sfocia nello sfregio dello spogliatoio dello Stadium

Pubblicato il autore: Alessio Prastano Segui


Juventus-Milan continua con retroscena importanti del dopo partita. Dopo la “guerriglia” a causa del rigore della discordia, dato dall’arbitro Massa al 94′ e successivamente trasformato da Dybala, la rabbia del Milan furioso si scaglia sullo spogliatoio dello Juventus Stadium.

Secondo quanto riporta la versione online de La Repubblica, al rientro nel proprio vestiario, i giocatori rossoneri hanno sfogato la propria ira, sfregiando le panchine dello spogliatoio, gli scudetti bianconeri appesi alle pareti ed i rubinetti dei bagni. Scene da far west cosi rumorosi, tanto che dall’esterno era impossibile non sentire ciò che stava accadendo nell’aria dedicata ai milanisti.

Quanto successo non corrisponde all’aplomb soft mantenuto dal tecnico rossonero. Un atteggiamento che aveva fatto pensare ad una discontinuità, rispetto ai vittimismi ed isterie tenuti da altri addetti ai lavori nei vari post partita. L’ex allenatore della Fiorentina infatti, aveva stemperato i toni: “Bisogna essere più cauti, ed accettare il responso del campo“.

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A quanto pare però i suoi calciatori non l’hanno pensata allo stesso modo, tanto da assumere un comportamento simile ad una scolaresca in gita. Questi atteggiamenti infantili tendono ad aumentare l’odio tra le tifoserie, aizzano le folle e non placano di certo un ambiente mediatico – calcistico, di per sé già infuocato.
Tramutare uno spogliatoio in una scena western è un atto vandalico che non rende onore alla storia e prestigio del Milan. Gesti simili sminuiscono la buona prova fatta dai rossoneri contro i padroni di casa, oltre che contribuiscono a provocare danni alla proprietà altrui.

Il calcio è fatto di errori arbitrali che arrecano vantaggi e svantaggi. Si veda la gara con il Sassuolo o quella dell’andata contro la Juventus stessa: in questi match, il Milan ha beneficiato di alcuni errori arbitrali, che non hanno di certo provocato i vandalismi nei dopo partita.
Il calcio è bellezza e professionismo, non una spedizione punitiva.

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