Juventus, Pjanic: “Qui alla Juve sono dei killer”

Pubblicato il autore: Alessio Prastano Segui
Juventus, Pjanic: "Qui alla Juve sono dei killer"

Juventus, Pjanic: “Qui alla Juve sono dei killer”

Quando ero a Roma, speravo sempre in una sconfitta della Juventus“. Il pensiero di Miralem Pjanic, rilasciato al quotidiano torinese Tuttosport, è sicuramente molto diffuso tra gli antagonisti dei bianconeri. Questione di mentalità, quella che distingue i bianconeri da sei anni a questa parte.

Pjanic, arrivato alla corte di Allegri in estate, ha faticato a trovare una collocazione ben precisa in campo, tanto che all’inizio della stagione circolava sottobanco qualche mugugno circa il suo acquisto: “Pensavo fosse più veloce l’adattamento. Mi sono trovato di fronte ad un nuovo sistema di gioco, nuovo allenamento, nuovi compagni“. Col tempo però il bosniaco è riuscito a comprendere meglio le dinamiche del mondo Juventus, migliorando anche a livello tattico: “Allegri mi ha insegnato il piacere di difendere, prima non lo facevo molto bene. Sono migliorato molto da quando sono arrivato, grazie a compagni fantastici e a uno staff che lavora molto bene“.

Leggi anche:  31 anni dopo Caniggia, Miranchuk tinge l'Euro 2020 di nerazzurro (e l'Atalanta sorride per il futuro)

Pjanic in otto mesi ha ben compreso quale sia lo stile da seguire alla Juventus, grazie ad una struttura societaria consolidata: “La società è forte, ed i ragazzi non mollano un centimetro, nè in allenamento, nè in campo. È una questione di mentalità. Sono dei killer“.

Non è un caso che quel “fino alla fine” è un dogma categorico dalle parti di Vinovo, dove vincere è l’unica cosa che conta. Per questo motivo, Pjanic ribadisce chiaramente come la fame e la voglia di vincere sempre siano stati i motivi principali del suo passaggio in bianconero. Uno stimolo che si rafforza ancor di più, quando si ritroverà davanti il Barcellona della MSN: “Eravamo tutti insieme durante il sorteggio: qualcuno sorrideva, altri non hanno fatto vedere alcuna reazione. Dopo aver capito che il Real avrebbe preso il Bayer, era chiaro che noi avremmo pescato il Barça. Abbiamo preso una delle favorite, ma noi quest’anno vogliamo vincere la Champions League. Penso che anche il Barcellona avrebbe preferito un altro avversario. Il 6 a 1 al PSG ha dimostrato tutta la loro potenza, ma i parigini ci hanno messo del loro. Certo, al Camp Nou non sarà facile, ma nemmeno per loro allo Stadium“.

Leggi anche:  Zhang incontra Sala ed assicura continuità all'Inter

Il faro del gioco della Juventus ricorda con piacere uno dei protagonisti che ha vestito la maglia blaugrana, Xavi: “È stato un campione assoluto. Ma il mio idolo è Zinedine Zidane: faceva sembrare le cose difficili facili. Mi piaceva soprattutto quando giocava del Real dei galacticos. Qualche anno fa l’ho conosciuto ed è stato davvero emozionante“.

Nel prossimo weekend il campionato lascerà spazio alle Nazionali, ma Pjanic guarda già ai prossimi impegni della sua Juventus, la doppia trasferta di Napoli: “Mi aspetto di giocare contro una squadra forte, che ha un calcio offensivo e divertente. Li rispettiamo molto, ma andiamo lì per chiudere il campionato e passare il turno in Coppa Italia – all’andata a Torino, la Juventus si impose sui partenopei per 3-1. Saranno due belle partite da giocare, il massimo per un calciatore“.

Leggi anche:  Dove vedere Ucraina-Macedonia del Nord: streaming e diretta tv in chiaro RAI?

Infine, Pjanic fissa il suo obiettivo personale, oltre alle vittorie del gruppo: “Adesso voglio scrivere il mio nome nel libro della storia della Juventus“.

  •   
  •  
  •  
  •