La difesa del Modena ai raggi X

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

Ecco, la difesa del Modena è senz’altro il reparto della squadra più in palla, quello che ha impedito fino ad oggi alla squadra allenata da Eziolino Capuano di non sprofondare ulteriormente. Il portiere laureato in scienze motorie Nicolò Manfredini, lo abbiamo già scritto, non sta attraversando uno dei suoi momenti migliori, non è sempre impeccabile sui gol subiti, ma è sempre una sicurezza soprattutto nelle uscite dopo un calcio d’angolo della squadra avversaria. Milesi (qui nella foto con il direttore sportivo Luigi Pavarese) è arrivato solo a gennaio ma si è già impossessato con autorità e autorevolezza del suo ruolo da leader della difesa come centrale difensivo (un tempo si sarebbe chiamato stopper o libero). Ambrosini e il palermitano Accardi fanno il loro lavoro senza lodi ma anche senza infamia, fermo restando che se le difese non sbagliassero mai tutte le partite finirebbero 0-0. E poi c’è il caso Aldrovandi, il “Calapai” del reparto difensivo. Prodotto dal vivaio, anche lui beccato spesso dai tifosi gialloblù, ci si chiede cosa stia a fare lì in mezzo. Troppo acerbo? Non adatto alla categoria? Mistero. Postilla sui calci piazzati. Se il Modena imparasse a capitalizzare i corner e le punizioni da posizione interessante a suo favore sarebbe già un bel passo in avanti.

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